Astori: "Non vado via a gennaio, non posso dire lo stesso per giugno..."
Solito bagno di folla per Davide Astori, protagonista de 'Lo stadio dei bambini', andato in scena ieri mattina al Comprensivo 3 di Quartu. Il difensore del Cagliari ha ovviamente firmato tanti autografi e posato per le foto ricordo dei piccoli fans, prima di sottoporsi a qualche domanda tifosi e dei giornalisti presenti.
Alle porte c'è la sfida contro quel Milan che lo ha fatto maturare in giro per l'Italia (Cagliari compreso) prima di lasciarlo a Cellino. E forse a pesare è stata proprio la lungimiranza e la tenacia del patron rossoblù. "Ho giocato nel Milan dai Giovanissimi fino alla Primavera, vivendo anche due anni a Milanello prima di trasferirmi al Pizzighettone - si legge ne La Nuova Sardegna - Sarò felice di ritrovare persone che conosco e che tanto mi hanno dato come uomo".
Quando si parla di Astori, il mercato tiene sempre banco: "Sono stato paragonato a Nesta, mi piacerebbe fare appena un quarto di quanto ha fatto lui - la replica -. Fa piacere essere accostato a squadre di un certo livello ma ora voglio fare bene con il Cagliari. Non mi sento un uomo mercato. Sicuramente non andrò via a gennaio, lo stesso non posso però dire di giugno. L'infortunio è acqua passata. Grazie anche allo staff della Nazionale, a quello medico e ai fisioterapisti. Pure Gigi Riva, quando mi ha incontrato a Cagliari, mi ha chiesto come procedeva il mio recupero".
Il Cagliari viaggia a scartamento ridotto e fa l'altalena di risultati. "Con la Fiorentina abbiamo conquistato un punto importante, anche se noi per primi sappiamo che avremmo potuto fare di più. Ora guardiamo alla sfida di Milano. Non sarà difficile trovare stimoli". Facile individuare in Ibrahimovic il principale avversario: "Lui proprio non si può marcare - dice - la speranza è che possa limitarsi lui stesso e che magari non sia in grande forma".
Oltre all'obiettivo-Europei ("ma dovrò lavorare parecchio", dice), c'è un campionato da onorare, ottenendo la salvezza e dando qualche gioia maggiore ai tifosi un po' demotivati. Un aiuto potrebbe darlo il nuovo arrivato Pinilla: "Mi è sempre piaciuto - l'accoglienza di Astori - Può dare tanto e metterà un pizzico di competizione in più attacco. Prima dell'infortunio avevo lasciato una squadra in buona condizione di classifica. Dicevano che lo spogliatoio era spaccato ma quando sono tornato ho ritrovato un gruppo compatto che ha numeri per fare sempre meglio in questo campionato".
