La Moviola Rossoblù - Doctor Celi-ll & mister Hyde
Torna il consueto appuntamento settimanale, questa volta in notturna, con la Moviola Rossoblu, la rubrica che analizza gli episdodi dubbi avvenuti nelle gare del Cagliari. Sul difficile campo dell’Udinese la truppa di Ballardini trova un meritato pareggio, frutto di una gara tutto cuore e generosità (0-0). L'arbitro di giornata è il signor Domenico Celi della sezione di Campobasso, collaboratori Giachero e Comito, quarto uomo Gavillucci.
LA GARA - La direzione di gara del fischietto molisano è quantomeno schizofrenica: pur senza incidere pesantemente sull’andazzo della gara, Celi riesce nell’impresa di scontentare entrambe le formazioni. I padroni di casa si lamentano per il poco recupero concesso nel finale (tre minuti, decisione condivisibile), mentre i rossoblù possono aver da ridire sulla permissività nei confronti dei tanti, troppi interventi al limite degli avversari, contro una tendenza al fischio a parti invertite. Ad ogni modo, Celi vede bene nell’unico episodio veramente dubbio: il tocco di Agostini sulla deviazione di Pazienza al 62’ non è con il braccio, come sostenuto da Domizzi (ammonito per proteste), ma con la parte superiore della spalla. Giusto non intervenire. Sul finale si nota (solo al replay) un tocco di mano di Danilo in area udinese: da rivedere, difficile da giudicare.
L'ARBITRO - Ancora una volta Celi conferma di non essere un arbitro dotato di grande personalità: ad un anno di distanza dalla topica di San Siro contro l’Inter (gol di Ranocchia in evidente posizione di fuorigioco), il fischietto molisano non mostra progressi. La sua gestione di gara genera nervosismo da ambo le parti, culminato nelle proteste di Guidolin dopo il triplice fischio: per sua fortuna non ha inciso sul risultato. VOTO: 5.
