Bisoli: "A Cagliari non feci male, pagai il rapporto con Agostini e Conti"
"Ancora non ho ricevuto offerte, aspetto che qualche società abbia voglia di lavorare con tanta passione come dico io e che mi dia tempo. I risultati non si vedono subito ma alla lunga". Pierpaolo Bisoli continua (come ha sempre fatto) a respingere le accuse di essere un allenatore in striscia negativa e prepara il riscatto personale. L'ex allenatore del Cagliari, interpellato sull'addio di Luìs Enrique, ha esaltato le doti di offensivista dell'allenatore spagnolo e soprattutto l'essere impermeabile a compromessi quando qualche calciatore non si comporta in modo professionale.
Proprio quei comportamenti che furono alla base del crollo immediato della sua avventura in rossoblù. Si parlò di fratture insanabili con i senatori Agostini e Conti. "Non successe niente di particolare, sono cose che succedono - dice Bisoli - È chiaro che quando non ci sono i risultati, paga sempre l'allenatore. Io a Cagliari ero partito bene, ma pagai anche quel fatto li. Fa parte del passato, con Cellino mi sono lasciato in grandissimi rapporti e ho avuto una crescita professionale. Dopo 12 partite avevo 12 punti dopo aver incontrato le grandi e non le dirette concorrenti".
