18.00 - Come era prevedibile, non ha tardato ad arrivare anche la reazione del presidente Cellino, raggiunto in serata dai microfoni di IBTimes Italia: "Non ho letto niente su Nainggolan perché sono in riunione per altri affari d questa mattina. Al momento non mi interessano le parole dei calciatori". Poco più tardi sempre il massimo dirigente rossoblu, intervistato da Tele Radio Stereo, ha aggiunto: Nainggolan? Su di lui vengono scritte tante bugie. Sono partito per Miami dopo aver letto i giornali e ciò che si scrive su di lui. Torno dopo quindici giorni e leggo le stesse cose. Con la Juventus non c'è niente, così come con nessun'altra società. Purtroppo da molto tempo l'informazione è finalizzata alla vendita dei giornali, si esagera. Io sono concentrato sullo stadio, stiamo facendo passi avanti, la prossima stagione dopo un paio di partite forzatamente in trasferta, potremmo giocare finalmente nella nostra nuova casa. La speranza è che gli imprenditori abbiamo la possibilità, senza ritardi burocratici, di avere una struttura di proprietà".
17.50 - L'intervista-choc di stamani assume sempre più i contorni di un banale equivoco: "C’è stato un problema con il giornalista, un’incomprensione con il fiammingo che è una lingua particolare" ha spiegato Alessandro Beltrami, procuratore di Nainggolan, ai microfoni di Radio Manà Manà. "Radja ha parlato di una firma vicina con la Juve, è vero ma si riferiva a gennaio non all’attualità. Se si va sul sito del quotidiano belga adesso si può leggere l’intervista corretta. Radja mi ha chiamato preoccupato, fortunatamente all’intervista era presente l’addetto stampa del Belgio e abbiamo chiarito l’equivoco. Lunedì il giocatore era in ritiro con il Belgio e io da tutt'altra parte. Un suo arrivo ora alla Juve? I bianconeri adesso stanno pensando ad altro”.
16.00 - Il "Derniere Heure" fa precipitosamente marcia indietro: sull'edizione online del quotidiano belga l'articolo è stato modificato a partire dal titolo, che ora recita un più rassicurante: "Nainggolan: lusingato dall'interesse di Juve e Zenit". Nell'intervista inoltre non sono più presenti i passaggi riguardanti il presunto accordo già raggiunto con la Juventus.
14.20 - Proseguono le smentite del giocatore, sempre su Twitter: "Nn credete a quello che c'e scritto. Vi posso dire con tranquillita che sn sempre un giocatore del cagliari e che nn ho parlato cn nessuno!!"
13.35 - Arriva anche la decisa smentita di Nainggolan dal suo profilo Twitter: "Non ho firmato assolutamente con la juve. Ne parlato del nostro presidente. Ho soltanto detto che e un onore essere seguito da grande squadre. Ne detto che parto!!! Hanno scritto delle cose che hanno voluto scivere loro".
12.58 - Piccata la reazione della moglie del belga su Facebook: "Si tratta di dichiarazioni fasulle mai uscite dalla sua bocca. Se andrà via sarà lui a dirlo, non certo i giornalisti!"
Proprio quando la pista juventina sembrava destinata a tramonare, Radja Nainggolan si riavvicina a grandi passi verso la maglia bianconera. Le dichiarazioni che il centrocampista rossoblu ha rilasciato al quotidiano belga "Derniere Heure" lasciano infatti ben poco spazio a interpretazioni: "Con la Juventus c'è un accordo, lunedì il mio agente mi ha mostrato il contratto che potrei firmare con la Juve. Tutto è pronto, ma ci sono due cose che possono impedire il trasferimento: il prezzo e l'interesse di altri club come ad esempio Inter, Milan o Napoli. Lo Zenit San Pietroburgo? Sì, ma io firmerei con loro solo a fine di agosto, nel caso in cui non dovessero concretizzarsi le trattative con le squadre italiane. Il denaro non è tutto, ho 24 anni e questo è il momento di fare un passo avanti nella mia carriera. Se vado in Russia mi guadagno da vivere, ma forse non avrò più l'occasione di giocare in un grande club. Mi piacerebbe restare in Italia. Se dovesse presentarsi l'Inter - dove Cambiasso e Stankovic non sono più giovanissimi - le cose potrebbero cambiare. Anche il Milan e il Napoli hanno chiesto informazioni sul mio conto, ma la Juve e un altro club che non posso nominare sono, al momento, le ipotesi più concrete. Cellino ha dichiarato in un'intervista che potrebbe accontentarmi visto che non sono partito a gennaio. E' considerato il presidente più pazzo d'Italia, un giorno dice vado via e l'altro che devo rimanere. Comunque penso che chieda troppi soldi per il mio cartellino, 15 milioni di euro. Le squadre italiane preferiscono acquistare un brasiliano alla metà del prezzo".
7 ottobre 2012: l'insediamento del Jefe Diego Lopez e di Ivo Pulga sulla panchina rossoblù avviene a Torino, allo stadio Olimpico, e sono subito soddisfazioni. Nenè, tornato titolare con il nuovo corso, timbra il risicato ma fondamentale successo. Il primo di...