L'Udinese ha acquistato per i prossimi 99 anni i diritti di superficie sullo stadio Friuli, e contestualmente ha presentato ufficialmente quello che è il progetto per un riammodernamento dell'impianto cittadino. Che arriverà a contenere 25.000 spettatori tutti al coperto quando i lavori termineranno (obiettivo è arrivare pronti all'inizio della stagione 2014-2015), come affermato in conferenza stampa dal patron del club bianconero Gianpaolo Pozzo e dal sindaco di Udine Furio Honsell.
Una mattinata carica di emozioni quella vissuta a Udine, dove Pozzo ha aperto il sipario sulla nuova epoca bianconera, che comincia con l'accordo siglato con l'amministrazione cittadina. Parole importanti, che hanno anche ripercorso tutti i momenti della fortunata gestione della famiglia Pozzo. "Con questa mossa vogliamo fare il salto di qualità per dare un valore aggiunto alla nostra società e per creare un senso di appartenenza dei giocatori al club - dice il presidente - Necessitiamo di un impianto funzionale in grado di dare tutte le comodità ai nostri tifosi e spingere la squadra a caccia di successi sempre più importanti. Vogliamo staccare i nostri sostenitori dalle tv e portarli allo stadio per stare vicino alla squadra. Questa è l'unica formula per migliorare e guadagnare punti in classifica. La scelta di realizzare un impianto per 25.000 spettatori è adeguata e rapportata al bacino d'utenza del nostro club. Riteniamo possa appagare tutti i nostri bisogni".
In chiusura, c'è spazio anche per un cenno a tutte quelle società che da tempo promettono il nuovo stadio ma che poco hanno mosso in termini sostanziali. Pozzo parla soprattutto a due amici come Massimo Cellino e Aurelio De Laurentiis. "Credo che la nostra scelta possa essere esempio per coloro che vorrebbero fare lo stadio di proprietà ma vedono l'iter incagliato su cavilli burocratici e non, cose che ho dovuto fronteggiare anche io negli ultimi mesi. Lo stato di molti impianti a gestione pubblica è però inaccettabile, e allora penso a realtà come Napoli e Cagliari, che spero prendano spunto e portino avanti i progetti manifestati dai propri presidenti".
Caos sul fronte mercato, contraddistinto da assalti presunti e tante voci incontrollate, e così tra allenatori sballottati da una parte all'altra e sparate infondate si assiste a quella che sembra una gara tra chi riesce a spingere più lontani da Cagliari i p...