Anno 2012, i social newtork la fanno da padroni. Facebook, Twitter e affini riempiono le giornate di tantissime persone. Non fanno eccezione i cosidetti VIP, anche loro appassionati frequentatori del mondo dei social newtork. Twitter è quello preferito dai calciatori rossoblù. Un modo per tenere in contatto i beniamini rossoblù con i propri tifosi, scambiare qualche opinione e avere un canale diretto come raramente succede allo stadio o in qualsiasi altro luogo. Anche i social però possono diventare pericolosi. E succede che Radja Nainggolan, centrocampista del Cagliari e idolo del tifo rossoblù, retwitti (una sorta di copia e incolla di Twitter ndr) un messaggio di sfottò verso la Juventus scritto da un tifoso del Cagliari. In un attimo si scatena il putiferio. Tifosi bianconeri che insultano Radja, testate giornalistiche che raccontano l'accaduto con titoloni del tipo "Nainggolan attacca la Juve" o commenti del tipo "Comportamento non da professionista. chissà il mancato trasferimento a Torino probabilmente brucia". Il calciatore si scusa: "Non ho scritto io quelle parole. Le ho solo retwittate senza leggere bene e senza pensare". Ma le scuse non bastano, gli attacchi continuano. C'è chi lo fa in modo signorile, c'è chi invece insulta Radja con epiteti irripetibili.
Il messaggio è stato subito cancellato dal belga e sono arrivate le scuse. A che serve ancora tutto questo accanimento? Sembrano lontani i tempi in cui il belga veniva dato a un passo dalla Juventus, quando i sostenitori bianconeri inondavano il profilo di Nainggolan con messaggi di stima e con l'invito a raggiungerli a Torino. Ora invece, dopo che il Ninja ha firmato il rinnovo ed è rimasto in rossoblù, è diventato improvvisamente un calciatore mediocre per il tifo juventino. La sua colpa è quella di aver sempre una risposta per tutti sia su Twitter che su Facebook. Di aver voluto difendere il nuovo stadio del Cagliari che sta nascendo a Quartu, che non sarà sicuramente lo Juventus Stadium ma è la casa dei rossoblù e dello stesso calciatore. E allora basta attacchi per uno stupido messaggio retwittato. Dopo tutte queste polemiche non sarebbe una sorpresa se Radja decidesse di smettere di interagire con i suoi followers. E quella sì, sarebbe una sconfitta per tutti.
Ci sono cose che quando si ripetono con regolarità, magari per molto tempo, tendono a diventare (o essere considerate) banali, scontate e meritevoli di uscire fuori dal circuito mediatico. La questione relativa allo stadio del Cagliari è materia ormai conosciuta ...