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Vecchie conoscenze sassaresi e una rosa da promozione: ecco la corazzata Spezia, primo esame per il nuovo Cagliari
14.08.2012 08:00 di Fabio Frongia
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Il poker rifilato al Sorrento manda in orbita lo Spezia, pronto ad affrontare il Cagliari nel terzo turno di Coppa Italia e alle prove generali di una stagione che, mercato alla mano, dovrà necessariamente vedere i liguri protagonisti della cadetteria. Spese ingenti e calciatori in arrivo dalla categoria superiore sono gli ingredienti che la società della famiglia Volpi ha usato per sognare il doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A. E pare non essere finita, viste le parole del ds Ricci, che annuncia la caccia a due attaccanti e un difensore. Niente male, per chi si candida senza maschere a essere una corazzata. E non potrebbe essere altrimenti, visti i nomi in rosa che, prima di dare l'assalto alla promozione, dovranno impensierire i rossoblù in Coppa Italia. In difesa c'è quel Simone Benedetti tanto gradito a Cellino, che poi ha virato su Camilleri. Senza dimenticare Agostino Garofalo, terzino che in Serie B ha sempre rappresentato un valore aggiunto. La mediana è un punto di forza dello Spezia: Crisetig arriva alla corte di Michele Serena dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili dell'Inter e vinto la NexGen series con i babies nerazzurri. Gioventù (assieme a quella di Di Gennaro, figlio d'arte che potrebbe esordire proprio contro il Cagliari) che si unisce all'esperienza di Mario Rui, tra i più positivi dell'ultima Serie B nonostante le sfortune del Gubbio, Sammarco, Bovo e Porcari. In avanti pochi dubbi: tanta sostanza, con uomini esperti spesso più affidabili dei grandi nomi difficilmente adattabili alla causa. Marco Sansovini, a segno ieri al debutto (con tanto di fascia da capitano), è stato uno degli Zeman boys nell'ultima annata pescarese, capace di guidare l'attacco nelle vesti di ariete ma anche, e soprattutto, scardinare le difese come esterno del tridente, come insegna l'esperienza in maglia Torres. Casacca vestita con successo anche da Felice Evacuo (doppietta al Sorrento ieri), centravanti che al fianco di Tozzi Borsoi fece sognare la Serie B al popolo sassarese, ma protagonista di una vicenda particolare: amato dai tifosi e sempre decisivo, ha ricevuto il benservita dalla società e potrebbe partire da un momento all'altro. E poi, in attesa dei rinforzi annunciati, c'è anche Thomas Pichlmann, più di 120 presenze in Italia tra Grosseto e Verona, e rendimento che ne fa uno dei più classici "attaccanti di categoria" da temere. A dirigere, l'allenatore Michele Serena. Per l'ex terzino di Juventus, Fiorentina e Inter, dopo le fortune nella "sua" Venezia e le delusioni a Mantova e Grosseto, Spezia è stata la "terra promessa" da cui ripartire con tutti gli onori del caso. Promozione al primo colpo e gioco spettacolare tanto da infiammare la sempre esigente curva Ferrovia, in attesa di sostenere con successo le notevoli pressioni che investimenti e risultati del passato gli hanno caricato sulle spalle. Altre notizie - Primo Piano
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