© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 |
Il vero Mauricio Pinilla è ancora lontanissimo, ma averlo ritrovato al centro dell'attacco del Cagliari è una delle poche gioie di cui possono fregiarsi i tifosi rossoblù. Intristiti da un gioco sparagnino e poco produttivo, nonostante la batteria di attaccanti ricca di velocità e prolificità, almeno sulla carta.
A Palermo non è bastato il ritorno del cileno, già al centro di polemiche per l'assenza contro l'Atalanta, poi sconfessata dalla presenza in Nazionale. Il ds Marroccu ha spento ogni veleno, Pinigol spera di ritrovare presto il gol e le occasioni da rete.
"Sono molto contento perché non avevo giocato l'ultima partita con l'Atalanta - dice al termine della partita che lo ha visto fischiato dai suoi ex tifosi - in nazionale ho fatto solo dieci minuti, mentre stasera ho giocato per 90' ed abbiamo portato via un punto importante in una trasferta qua a Palermo che è un campo sempre difficile".
"Mi aspettavo un'accoglienza peggiore, ma io sono tranquillo perché ho molti amici a Palermo, forse volevano farmi distrarre. Ai palermitani voglio bene, perché mi hanno fatto crescere come persona e come uomo, mi hanno fatto crescere come famiglia".
Chiusura con la delusione per quanto ha fatto vedere il Palermo. "Hanno trovato il gol al 40' del primo tempo e ci hanno complicato la partita, ma mi aspettavo molto di più. Il Palermo i giocatori ce li ha, è una squadra che deve migliorare".