Pisano si iscrive alla lista dei "miracolati dalla Roma", in una storia folle ancora una volta onorata
No, Roma-Cagliari (e invertendo i termini il risultato non cambia) non sarà mai una partita normale. Troppe le coincidenze, gli eventi clamorosi che si sono succeduti nella storia per poter pensare una cosa del genere. Il trionfo rossoblù esattamente a un anno di distanza dall'ultima sfida è solo l'ultimo di una lunga serie. Tra gli altri, come non ricordare (nel giorno del suo compleanno) la cavalcata di Nenè (VIDEO), i gol di Daniele Conti, la doppietta di Thiago Ribeiro, e persino l'unico (e illusorio, a posteriori) gol di El Kabir.
Lo stesso, identico, punteggio di un anno fa, davanti allo stesso arbitro. Il più clamoroso dei successi esterni che vendica la più clamorosa delle sconfitte, quella subita a tavolino lo scorso settembre. Spariscono gli "avvoltoi" (cit. Cellino), la sete di vendetta è soddisfatta, e anche il primo gol di Pisano, forse, poteva arrivare solo in una partita tra Roma e Cagliari.
Le fotografia della serata sono molte, e si rischia di dimenticarne qualcuna: Radja Nainggolan, per nulla frastornato dalle sparate di mercato in salsa napoletana, entra e battezza subito la porta giallorossa. Marco Sau sembra emozionarsi di fronte a Maestro Zdenek, sbaglia l'incredibile poi incassa tutto con gli interessi. A Victor Ibarbo manca solo la gioia personale per coronare una gara a cento all'ora. Daniele Conti sogna e sfiora il sesto gol alla "Lupa", poi si mette da parte e si gode la gloria dei compagni. Come Pisano, che scatena la benevola ironia dei tifosi ("E' finito il calcio!", lo slogan festoso che risuona sul web) in suo onore.
Istantanee di una serata da incorniciare, al termine della quale bisognerebbe anche ricordare le difficoltà dell'avversario, che hanno reso quasi facile la passeggiata capitolina. Il tutto al fine di non esaltarsi troppo in vista di un percorso ancora pieno di ostacoli. Ma il calcio è gioia, bando alla razionalità, per qualche ora, perché contro la Roma è sempre speciale. E, allora, si può anche fare uno strappo alla regola e al pragmatismo di facciata.
