Zola: "Io, emigrato, mai pentito di aver scelto l'Inghilterra. Il calcio italiano si fidi di Prandelli"

Zola: "Io, emigrato, mai pentito di aver scelto l'Inghilterra. Il calcio italiano si fidi di Prandelli"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
sabato 6 aprile 2013, 10:29Ex rossoblù
di Fabio Frongia

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, "Magic Box" Gianfranco Zola ha parlato di vari argomenti inerenti il calcio italiano e internazionale, evidenziando il forte legame con quello inglese e rammaricandosi per la scarsa considerazione del Belpaese nei suoi confronti. E dire che la sua carriera da allenatore pareva in procinto di decollare dopo le belle prove fornite dal suo West Ham incerottato e nelle vesti di vice-allenatore "mente" dell'Under 21 di Casiraghi. Adesso è ripartito da Watford.


Meglio guardare l'Inghilterra, paese che lo adottò una volta che il calcio italiano lo aveva bocciato troppo in fretta. "Quando sono emigrato nel '96 per giocare nel Chelsea, ho avuto la fortuna di scoprire un altro mondo. Ho trascorso anni bellissimi da calciatore e non ho esitato a tornare, dopo le esperienze con Cagliari e Under 21, quando il West Ham mi ha richiamato. Ora col Watford sto vivendo una grande avventura".

Si è parlato tanto di Paolo Di Canio negli ultimi giorni. L'ex attaccante della Lazio è stato criticato aspramente Oltremanica per il suo orientamento politico di estrema destra. Zola, uomo di stile e amato da chiunque a qualsiasi latitudine, non ha di questi problemi: "Io ho trovato l'opportunità di una nuova carriera, ma la questione è più complessa: al di là del denaro e della professionalità il mix di culture funziona a diversi livelli perché qui non c'è stress. Zero pressione, nessun problema ambientale, eppure gli stimoli non mancano e le ambizioni neppure. La verità è che le idee si traducono meglio sul campo, se non ci si sente costantemente sotto processo. La serenità produce migliori performance: non lo dico io, è un dato di fatto confermato dai test atletici. Di sicuro chi ha scelto l'Inghilterra si è sempre trovato bene. Non mi sono mai pentito di essere tornato in questo calcio super competitivo, in cui tutti vogliono sempre e soltanto vincere, ma a misura d'uomo".

Zola poi elogia Prandelli per la nuova mentalità che sta provando a dare alla Nazionale e al calcio italiano: "Credo che la nazionale di Prandelli stia indicando la strada giusta da percorrere. Non è mai facile abbinare gioco e risultati: Prandelli ci sta riuscendo. Quando è stato nominato c.t., avevo detto che si trattava di una scelta impeccabile. Ma sinceramente non mi aspettavo che i riscontri internazionali sarebbero stati consistenti da subito. Concetti giusti, esempi sul campo. L'Italia di Cesare mi ha davvero stupito. La nostra nazionale non parte con i favori del pronostico ai Mondiali, ma chi si sarebbe aspettato un Europeo del genere l'anno scorso? Ero convinto che l'Italia avrebbe fatto bella figura, ma non pensavo che sarebbe stata seconda solo alla Spagna, che da anni vince tutto. L'Italia è abituata a sorprendere. Prandelli non deve porsi limiti, anche perché ha saputo trasformare la selezione azzurra in una autentica squadra".

Uno sguardo al campionato: "Lo scudetto ormai sembra destinato alla Juve. Ero convinto che la Juve avrebbe vinto ancora, Andava considerata favorita, ha una rosa assortita in modo intelligente, è decisamente molto forte. Merita gran rispetto. Ma le altre, dove sono? In tutta sincerità, dalle rivali mi attendevo di più. Credevo che le avrebbero tenuto testa, invece mi hanno deluso. La Juventus ha ottimi giocatori esperti e giovani di sicura prospettiva. Conte li sta utilizzando al meglio, mi piace molto Giovinco, sono da sempre un estimatore".

Non solo la "Formica Atomica": "Mi piacciono Verratti, Insigne. Ragazzi di classe e di movimento. Mi aspetto molto da Rossi, che va recuperato: è un patrimonio del nostro calcio".

E Zola? Tornerà mai in Italia dopo il mancato matrimonio con la Lazio e la grossa delusione? "Mai dire mai. Ora però sono concentrato sul Watford, mancano poche giornate, i punti valgono di più: dobbiamo continuare così per ottenere la promozione in Premier League. Eravamo partiti con qualche difficoltà, abbiamo ricostruito la rosa man mano, ora siamo in piena corsa. Non so se riusciremo a vincere il Championship. Ma abbiamo buone possibilità".