Cagliari al Sant'Elia, finito il summit in via Sonnino. Parola ai tecnici
14.15 - E' terminato poco fa l'incontro tra Cagliari e amministrazione comunale. Entrambe le parti hanno manifestato l'intenzione di riportare la squadra rossoblù nell'impianto che l'ha ospitata dal 1970 al 2012. Ora si tratta di cominciare a curare le questioni tecniche. L'obiettivo è quello di ottenere un'agibilità di massima che permetta di indicare il Sant'Elia come stadio rossoblù per la stagione 2013-2014, prima di pensare ai lavori di ammodernamento e ristrutturazione. Mercoledì, alle 9.30, ci sarà un incontro tra tecnici del Cagliari e del Comune, per studiare i lavori immediati da fare sulla Tribuna Centrale.
E' il giorno dello "start" per la corsa che dovrebbe portare il Cagliari al Sant'Elia. Tempi strettissimi (entro il 30 giugno va comunicato alla Lega lo stadio dove giocare la prossima stagione) e questioni tecniche la fanno da padrona, ma sembra esserci finalmente la volonta politica, intesa non come mera posizione dell'amministrazione comunale ma come intenzione di lavorare diplomaticamente per una soluzione che convierrebbe a tutti.
L'incontro previsto in via Sonnino, tra gli amministratori locali e la società rossoblù, è iniziato a metà mattinata. Presenti il vicepresidente del Cagliari Giovanni Domenico Pinna e i dirigenti dei Lavori pubblici, Mario Mossa, e dello Sport, Giambattista Marotto a rappresentare l'amministrazione comunale.
Il Cagliari propone la demolizione della struttura attualmente presente per fare posto a un impianto più piccolo ed ecocompatibile. "La nostra proposta al Comune l'abbiamo fatta un anno fa - le parole del vicepresidente Pinna riportate da L'Unione Sarda - ora siamo qui per ascoltare". Il sindaco Massimo Zedda per ora rimane defilato, e ha dato carta bianca ad assessori e dirigenti, in attesa di capire cosa vorrà veramente fare il Cagliari.
Cellino, che mercoledì saprà dalla Corte di Cassazione se potrà tornare in libertà (si trova ai domiciliari), è da tempo ai ferri corti con il numero uno di via Roma. Da almeno un anno, quando la querelle stadio è esplosa fragorosamente portando all'abbandono dello stadio cagliaritano, i due non mancano di beccarsi: Cellino contro quello che ritiene ostracismo della politica verso il presidente-imprenditore, Zedda chiamando in causa i soldi che la società rossoblù deve al Comune per i mancati pagamenti reiterati negli anni passati.
