Scaduti i tre mesi per la misura cautelare: revocati i domiciliari a Cellino, Contini e Lilliu. Le motivazioni del giudice

Scaduti i tre mesi per la misura cautelare: revocati i domiciliari a Cellino, Contini e Lilliu. Le motivazioni del giudiceTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 14 maggio 2013, 12:42Primo piano
di Fabio Frongia

Il pm titolare dell'inchiesta Enrico Lussu ha revocato gli arresti domiciliari di Massimo Cellino, il sindaco di Quartu Mauro Contini e l'assessore ai Lavori pubblici Stefano Lilliu, nell'ambito dell'inchiesta sui lavori svolti nell'impianto di Is Arenas. Una notizia che farà piacere a quei tifosi che nelle scorse settimane avevano manifestato in sostegno del presidente rossoblù, arrestato assieme a Contini e Lilliu lo scorso 14 febbraio, prima del passaggio agli arresti domiciliari. Cellino ora potrà seguire in prima persona i tavoli di lavoro che dovrebbero portare al ritorno del Cagliari al Sant'Elia, oltre al calciomercato, sul quale le vicende extra-calcistiche avranno una certa influenza.

La decisione del pm Lussu arriva per via dell'applicazione dell'art. 303 del codice di procedura penale, ai sensi del quale il termine massimo della misure cautelari coercitive è di tre mesi per i reati la cui pena non è superiore a sei anni nel suo massimo, qualora nell'arco dei tre mesi non si sia verificato né il rinvio a giudizio né la richiesta di giudizio abbreviato. In termini sostanziali, per quanto concerne lo stato dell'indagine, si può ancora parlare di fase interlocutoria in attesa delle eventuali decisioni della magistratura.

Tutti e tre dovranno presentarsi il martedì e il venerdì alla Polizia giudiziaria. "Allo stato possono ritenersi fortemente attenuate le esigenze cautelari - scrive il Gip nel provvedimento - in considerazione non solo del tempo trascorso dai fatti contestati, ma anche per la scrupolosa osservanza da parte degli indagati delle prescrizioni inerenti la misura cautelare personale".

Queste le motivazioni del provvedimento: "Ritenuta la prevedibile imminente conclusione delle indagini, sono quasi ultimate le assunzioni di persone a sommarie informazioni e si è in attesa di deposito delle relazioni di consulenza tecnica, la misura degli arresti domiciliari può essere sostituita con altra meno afflittiva quale quella dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana".