"Mancanza dei decreti autorizzativi", ecco cosa ha "liberato" Massimo Cellino. Giovedì riunione commissione vigilanza su Is Arenas

"Mancanza dei decreti autorizzativi", ecco cosa ha "liberato" Massimo Cellino. Giovedì riunione commissione vigilanza su Is ArenasTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 17 maggio 2013, 19:17Primo piano
di Fabio Frongia

Solo la mancata allegazione dei decreti autorizzativi ha permesso agli avvocati difensori di Massimo Cellino di ottenere la revoca della misura detentiva decisa in un primo momento ai danni del presidente del Cagliari. E' questo il verdetto delle motivazioni alla base della decisione presa due giorni fa dalla Corte di Cassazione, secondo quanto si evice dalla nota emessa nel pomeriggio. 

"Il pm che chiede una misura cautelare - si legge nelle motivazioni - deve presentare al giudice competente gli elementi sui quali fonda la sua richiesta nonché quelli a favore dell'imputato e le eventuali memorie difensive. Se la richiesta si fonda in tutto o in parte sul contenuto delle conversazioni intercettate devono essere trasmessi anche i decreti che le hanno autorizzate al fine di consentire al giudice di controllare la legittimità della captazione".

"Nell'eventualità che il provvedimento restrittivo venga impugnato con richiesta di riesame e il difensore chieda - come nel caso di specie - di poter esaminare i decreti, il Tribunale, qualora gli stessi non siano stati allegati, ha il dovere di richiederli d'ufficio e ciò sia perché l'inutilizzabilità può essere dichiarata in ogni stato e grado del giudizio, sia perché il difensore ha comunque il diritto di controllare la legittimità della captazione telefonica".

Sugli altri aspetti sollevati dai difensori, tutti centrati sui vizi di motivazione delle esigenze cautelari, la Suprema Corte ha respinto il ricorso. Per quanto riguarda l'assessore Lilliu, è stato riconosciuto come vizio quello relativo alla "violazione del diritto della difesa per la mancata tempestiva e completa evasione dell'istanza diretta a ottenere copia integrale delle registrazioni delle intercettazioni telefoniche". 

Intanto, il responsabile della comunicazione del Cagliari Calcio, Ivan Paone, ha reso noto che la riunione della commissione provinciale di vigilanza, inizialmente convocata per lunedì, è stata rinviata a giovedì 23 maggio alle ore 11, quando si parlerà della riapertura della pratica relativa allo stadio Is Arenas. 

 

Secondo Paone "il rinvio della riunione è un fatto positivo. Infatti, la prima riunione, quella di lunedì, era stata convocata semplicemente per analizzare la sentenza del tar e rimettere in moto il meccanismo, senza che la commissione fosse a conoscenza della presentazione del nuovo progetto. Una volta appresa la notizia del deposito della nuova documentazione, la commissione ha opportunamente rinviato a giovedì per iniziare a lavorare sul progetto presentato dal Cagliari. Sottolineo anche il fatto che alla riunione sono stati invitati i rappresentanti del cagliari, che avranno così modo di illustrare le proposte, rispondere a quesiti e apportare eventuali correttivi".