Dinamo Sassari-Lenovo Cantù 81-58 - Ora ci sono due matchpoint per la semifinale playoff
Una Dinamo Sassari arrabbiata e decisa sin dalla palla a due demolisce la Lenovo Cantù con il punteggio di 81-58 e si riporta avanti nella serie di quarti di finale dei playoff, conquistando due matchpoint. Il primo dei quali se lo giocherà domenica sera al "Pianella" di Cantù (dove ha già perso tre volte in stagione, e non ha mai vinto in assoluto), cercando di evitare di riportare la serie in Sardegna.
Una partita dominata in lungo e in largo dai sardi, che nel primo tempo hanno approfittato delle cifre deficitarie di Cantù dall'arco (1/11, 3/20 al 40'), e in generale hanno limitato a 4/9 dal campo la bestia nera Ragland (10 punti), rendendo insufficienti gli apporti degli unici canturini a salvarsi: Aradori (12, 3/9 0/3 3/8 e 5 rimbalzi) e Tyus, dominatore sotto le plance con 12 rimbalzi (9 nel primo tempo). Sassari ha ritrovato Drake Diener, dopo il passaggio a vuoto di mercoledì, tornato su cifre di spessore, con un 5/5 da 2 di importanza capitale (18, 5/5 1/4 5/7 e 5 rimbalzi). Ottimi anche capitan Vanuzzo (13 e 9 rimbalzi), Sani Becirovic, autore di 11 punti, e Tony Easley, di nuovo in quintetto al posto di Ignerski.
L'avvio sembra di quelli da incubo, con la tripla da leggenda di Joe Ragland, che di mostri in testa ai sassaresi ne ha già disseminati a ripetizione, ma è fuoco di paglia. Ci pensa capitan Vanuzzo, da buon fratello maggiore, a tranquillizzare tutti rendendo pan per focaccia all'ex Murcia, prima del doppio allungo che caratterizza il primo quarto: Cantù vola sul 3-7, Sassari risponde prepotente salendo 15-9 al termine di una prima fase non bella, retaggio della tensione con la quale si era chiusa gara-4.
La Dinamo spazza via ogni paura al ritorno in campo, e in 2' sale sul +11 grazie a un Gordon a tutto campo, abile da sotto come dall'arco (da dove aveva quasi riaperto i giochi mercoledì). Cantù sparisce presto, si tiene a galla con Tyus (9 rimbalzi all'intervallo) ma ha le frecce bloccate, "spadellando" da 3 come raramente le capita. Tyus, vedendo gli sforzi fatti in difesa non ripagati dai suoi sotto il canestro avversario, decide di mettersi in proprio e firma il -7 (29-22) con il gioco da tre punti. Ci pensa Drake Diener, penetrando sull'ultimo possesso, a portare il vantaggio a +9 prima del riposo lungo.
E' il terzo quarto il capolavoro dei biancoblù. Gordon fa 13 da sotto, Vanuzzo timbra da 3 il +13 (47-34) e poi il +16 (50-34), Cantù trova qualcosa da Tyus, Mancinelli e Aradori, ma è poca roba rispetto alla prova solida dei cugini Diener, forieri di un +21 che vuol dire controllo.
L'ultimo quarto è garbage time anticipato, vista la poca voglia isolana di far prendere spaventi ai propri, ribollenti tifosi. Sacchetti fa rifiatare e ruotare i suoi, in vista di una gara-6 che sarebbe bene affrontare con piglio diverso da quello che ha portato a dover tentare (senza successo) la rimonta leggendaria sia in gara-2 sia in gara-3.
La Dinamo vista nelle tre vittorie (schiaccianti) e nelle due sconfitte (di misura, pur non giocando bene) ha dimostrato che non c'è partita, ma arrivare a una "finalissima" in gara-7, pur casalinga, non si può ritenere auspicabile.
