IL CAGLIARI SI DIVERTE SEMPRE, DESSENA ONORA L'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA E BATTE LA LAZIO (1-0)
La voglia di giocare c'è stata eccome, e alla fine l'inzuccata di Daniele Dessena ha regalato la chiusura in bellezza al Cagliari. Crolla la Lazio, costretta ad abbandonare presto i sogni europei che passavano per il campionato, vista la roboante vittoria dell'Udinese in quel di Milano. Per i biancocelesti, ora, la vittoria nel derby finale di Coppa Italia sarà fondamentale per ottenere il pass per l'Europa League.
Al "Nereo Rocco" va in scena una partita al piccolo trotto e dal chiaro sapore di fine stagione, ma il Cagliari è squadra che quest'anno ha dimostrato di divertirsi nel giocare a calcio, così produce buone trame e si fa preferire. La Lazio è tesa, stanca e forse con la mente alla stracittadina più importante, generando quella distrazione che induce Kozak a fallire l'incornata al 17'. I rossoblù manovrano, gli spazi ci sono e allora le conclusioni, quasi mai degne di nota, arrivano in automatico. Marchetti deve raramente sporcarsi i guanti, ma al 12' non azzarda la presa sulla stoccata di Ribeiro dopo la combinazione con Pinilla. Pulga, che in avvio ha ancora preferito Thiago a Sau e lasciato Cossu in panchina, si gode l'ultima prova dei suoi, che Avelar prova a onorare in chiusura di tempo con la sassata da sinistra che si stampa sulla traversa.
La ripresa prosegue sulla falsariga dei primi 45' anche dopo l'intervallo, anche se la Lazio perde ogni interesse e quasi si ferma, mentre il Cagliari decide di non infierire. Giannoccaro pensa invece di non fischiare quando Ibarbo viene steso a ripetizione in occasione delle sue scorribande, mentre Biava salva su Eriksson al 50'. Niente male la prova dello svedese, che quando (poche volte) è stato chiamato in causa raramente ha fallito, mostrando ottime doti di grinta e si candida per acquisire importanza nel Cagliari che verrà. Il gol vittoria al 75': Cossu ha il mirino per pescare Dessena con la sua punizione dal lato corto mancino dell'area di rigore, Dessena ha la prepotenza giusta per inchiodare Marchetti e correre come un pazzo.
Proprio come il Cagliari, che l'estate fermerà in vista di una ripresa dei lavori si spera più serena degli ultimi 12 mesi.
