Aresti: "Cagliari? Grandi ricordi, un onore essere riserva di Marchetti. Da tifoso spero che Lopez rimanga"
Protagonista della promozione in Prima divisione del Savona, Simone Aresti sogna il salto in Serie A (Parma molto interessato) ma resta legato all'avventura con i liguri di Ninni Corda, mentore fondamentale per la crescita dell'ex portiere del Cagliari.
"Abbiamo disputato una stagione fantastica, una cavalcata straordinaria - dice Aresti a TuttoLegaPro.com - Siamo stati davanti dall'inizio alla fine e la promozione in Prima Divisione corona nel migliore dei modi il nostro grande campionato. Vincere non è mai facile: riuscirci battendo tante squadre blasonate, ha reso epica la nostra vittoria".
Aresti ammette i contatti con il Parma, ma ribadisce che nulla è stato concluso. "Sono venuto a conoscenza di questa situazione. Con tutta sincerità posso dire di essere orgoglioso e lusingato dell'interessamento nei miei confronti di un club così importante. Quando sarà il momento di sederci al tavolo della trattativa, vedremo se arriverà una proposta soddisfacente per tutti...".
Ninni Corda, allenatore nuorese che ovunque è andato ha ottenuto successo e stima delle platee (Alghero, Nuoro, Como), ha costruito la colonia sarda in quel di Savona. "In questi anni ho imparato molto da mister Ninni Corda e dal suo vice Gianni Mattu. - dice Aresti - Corda è un allenatore straordinario e penso che i risultati ottenuti in questi anni parlino per lui. Non ha mai fallito una stagione e molto spesso ha centrato traguardi superiori alle aspettative, pur non disponendo delle squadre più forti. Se continua così, arriverà in Serie A".
Quella Serie A solo assaggiata con il Cagliari, che poi non ha creduto nel suo portiere, cosa già successa a molti giovani sardi del vivaio isolano, costretti ad emigrare per costruirsi la carriera. "Nel 2007 debuttai in A al Del Duca contro l'Ascoli. Mi ricordo tutto come fosse allora: entrai all'inizio del secondo tempo al posto di Chimenti che si era infortunato. Nel Cagliari ho fatto più di 30 panchine e mi onoro di essere stato il secondo di Marchetti che per me rappresenta, oltre che un idolo, un punto di riferimento. Anche se nel mio paese (Narcao ndr) si parla ancora delle parate leggendarie di Albertosi".
In Sardegna si parla dell'incertezza che avvolge il futuro rossoblù, a cominciare dalla guida tecnica. "Ho appreso la notizia del possibile divorzio da Lopez con stupore e dispiacere. Ho conosciuto mister Lopez quando era giocatore. Abbiamo giocato insieme ed è una persona straordinaria dal punto di vista umano. Il suo carisma fungeva da traino per gli elementi più giovani. Spero si tratti solamente di voci e non sia una decisione definitiva. Da tifoso posso dire che quest'anno aveva fatto molto bene in rossoblù".
