La top 10 del 2009 che va in soffitta

La top 10 del 2009 che va in soffittaTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 31 dicembre 2009, 08:00Il punto
di Christian Seu
Direttore responsabile di TuttoCagliari.net e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer, Goal.com e Zerosettanta.it.

Ultime ore del 2009, è tempo di bilanci. Innegabile: l'anno che sta andando in archivio ha riservato non poche emozioni a chi ama i colori rossoblù. Partite da sogno, protagonisti inattesi, gesti e scaramanzie presidenziali hanno scandito dodici mesi ricchi di soddisfazioni. Ecco la nostra hit parade rossoblù.

10 - Cagliari-Napoli 3-3, 12 dicembre
Dal baratro all'apoteosi. E, infine, al pianeta terra. Uno dei peggiori Cagliari stagionali va sotto 2-0 al Sant'Elia contro i rivali partenopei guidati dall'ex Mazzarri. Poi, con l'ingresso di Larrivey, si risolleva: fino a toccare il cielo con un dito: lo stesso argentino, Matri e Jeda ribaltano il risultato, prima del parapiglia finale, della pallonata di Lavezzi ad Allegri e del gol a tempo scaduto di Bogliacino. Fosse finita con i tre punti, sarebbe stata da podio. Peccato!

9 - L'esultanza di Acquafresca contro l'Inter, 24 maggio
Rabbia, delusione, mista alla gioia di aver appena timbrato il cartellino per la dodicesima volta. Lo scorso maggio, contro l'Inter, Robert Acquafresca sfogava contro un cartellone pubblicitario la sua frustrazione per essere stato trattato come un pacco dai nerazzurri, che l'avevano già girato di fatto al Genoa nell'operazione che ha portato a Milano Milito e Thiago Motta. Un gol pesante, l'ultimo prima di un digiuno durato più di sei mesi.

8 - La scaramanzia della maglia rossa
Abbraccia anche parte del 2008, ma è nell'anno che sta finendo che si è consolidata. I risultati positivi in serie ottenuti con la terza divisa ufficiale hanno fatto drizzare le antenne allo scaramanticissimo presidente Cellino: maglia bianca in soffitta, rossa sempre utilizzata. Fino a quando non sono arrivate le prime sconfitte...

7 - Capitolo Nazionale
Federico Marchetti promosso a vice del mostro sacro Buffon. Davide Biondini convocato per le amichevoli di novembre. Il feeling tra l'azzurro e il rossoblù pare essere nuovamente sbocciato negli ultimi mesi. Chissà se Lippi proverà ad esaminare con maggior attenzione anche le prestazioni di due papabilissimi come Conti e Cossu...



6 - Ecco il nuovo stadio
Pace fatta tra Comune e Cagliari Calcio. E allora piede pigiato sull'acceleratore, per far diventare realtà entro il 2012 il progetto di Jaime Manca di Villahermosa. Giù il vetusto Sant'Elia, Cagliari si dovrebbe ritrovare con un impianto all'avanguardia, capace di ospitare 32 mila spettatori. Dita incrociate.

5 - La crescita di Andrea Cossu
In Sardegna lo appreziamo da anni, da quando - era l'anno dei quattro allenatori - sbarcò in Sardegna con il pesante fardello di dover sostituire Zola, pur essendo nelle gerarchie dietro ai vari Suazo, Esposito e Langella. Oggi, dell'esplosione di Andrea Cossu si rende conto l'Italia pallonara intera, con più di qualche collega che è arrivato a etichettarlo come "miglior trequartista in A". Non trattasi di blasfemia: è, con Snejider, uno dei pochi "fantasisti" a tutto campo, capace di svariare da destra a sinistra rendendosi pericoloso in ogni zona del campo. Fosse dotato anche di un piede maggiormente educato alle conclusioni, giocherebbe nel Barcellona.

4 - La rovesciata di Daniele Dessena contro il Catania, 18 ottobre
Un cross telecomandato di Marzorati e il "Desse" (giocatore destinato a diventare tra i migliori nel suo ruolo: mi ricorda Dino Baggio, anche per la sua duttilità) trova il tempo giusto, con coordinazione da bomber. Un gol da incorniciare, gemma inutile nella sconfitta alle pendici dell'Etna.

3 - Il fenicottero di Matri
Fenicottero, tucano, segnali in codice per fidanzate e compagne: non si sa. Fatto sta che il gomito a novanta gradi e le quattro dita raccolte attorno al pollice fanno fanno proseliti: una delle esultanze più spassose degli ultimi anni. Da quando l'ha proposta la prima volta assieme a Lazzari, Alessandro Matri non ha più smesso di segnare...

2- Il gol di Nenè contro la Juventus, 29 novembre
Punizione dai venticinque metri. Biondini tocca repentinamente, Nenè si aggiusta il pallone e calcia con violenza inaudita di collo esterno, togliendo una famiglia di ragnetti dal sette della porta difesa da Buffon (cit.). Un gol da cineteca, degno dei più grandi cannonieri della storia mondiale del pallone, che se l'avessero segnato Messi, Ronaldo o Ibrahimovic sarebbe finito in ogni sigla delle manifestazioni della Fifa da qui al 2020. Al Cagliari è bastato per gettare le basi della seconda vittoria (su due incontri) del 2009 contro la vecchia Signora: ci accontentiamo?

1 - Juventus-Cagliari 2-3, 31 gennaio
Roba da tatuaggio, da cornice, da follie. E infatti, sull'onda dell'entusiasmo scaturito dalla fantasmagorica vittoria di Torino, è nato anche TuttoCagliari. Biondini, Jeda e Matri regalano una vittoria da urlo a tutta la Sardegna, espugnando il terreno di gioco del capoluogo piemontese dopo quarantuno anni. E', assieme allo storico 2-1 al 95' contro il Napoli nell'era-Ballardini, la chiave di lettura dell'ultimo triennio in rossoblù.