Passivo piuttosto pesante per i rossoblu nelle gare contro l'Inter disputate a Milano. I sardi sono infatti riusciti a spuntarla appena 5 volte nei 30 confronti tra le due squadre, a fronte delle 18 affermazioni interiste.
I primi tre precedenti contro i nerazzurri corrispondono ad altrettante sconfitte subite dal Cagliari in terra lombarda. Si va dallo 0-3 del 1964/65 (Suarez con una doppietta e Bedin decideranno la gara), allo 0-2 dell'anno successivo (ancora Bedin e Facchetti i marcatori) per terminare con l'1-2 del 1966/67 in cui Riva portò in vantaggio i sardi che però si videro rimontare dalle segnature di Jair e Cappellini. Nel 1967/68 si avrà finalmente la prima vittoria isolana con un secco 2-0; si tratta però di una vittoria a tavolino, del quale il Cagliari beneficiò a causa di una monetina che colpì il libero Miguel Angel Longo. In realtà, il campo avrebbe visto soccombere i rossoblu anche in quel caso, dal momento che la partita terminò 3-0 in favore della squadra milanese. L'Inter sarà inoltre capace di affermarsi sul proprio terreno anche nel miglior biennio della storia del Cagliari, sia nel 1968/69 (finì 4-0 per i nerazzurri con reti di Facchetti, Spadetto, Mazzola e Domenghini) che nel 1969/70 (dell'ex Boninsegna il gol decisivo). La prima vittoria "vera" arriverà nel 1970-71: il 3-1 firmato dalla doppietta di Riva e da Domenghini (irrilevante la marcatura di Mazzola) fece sognare i tifosi rossoblu riguardo a un possibile bis-scudetto, le cui ambizioni furono poi stroncate dall'entrata assassina di Hof su Riva al Prater di Vienna, in un'Austria-Italia che avrebbe finito con il costare carissimo alla squadra di Scopigno rimasta orfana del suo bomber per quasi tutta la stagione. Per la cronaca, a fine anno lo scudetto lo avrebbe vinto proprio l'Inter, ma quella gara valse comunque a Riva l'appellativo di "Rombo di Tuono", assegnatogli dall'indimenticato Gianni Brera. E proprio Riva firmò la rete decisiva per la vittoria cagliaritana a San Siro del 1973/74.
Complici gli anni che vanno dal 1976 al 1979 trascorsi in serie B, il Cagliari dovette attendere fino al 1982 per espugnare nuovamente la San Siro interista. Come nel 1970/71 sarà un altro Gigi con la maglia numero 11 a portare in trionfo la squadra allora guidata da Tiddia. Si tratta di Piras, la cui doppietta decise il risultato insieme con il gol di Quagliozzi. A niente valse il momentaneo pari di Bagni. Da allora, una sequenza di sconfitte e pareggi accompagnò il destino dei sardi al "Meazza" (citiamo, tra gli altri, il match deciso da una tripletta di Klinsmann nel 1990/91 che renderà amarissimo il ritorno nella massima serie del Cagliari di Ranieri), fino al 1994/95 in cui avremo l'ultima vittoria in ordine di tempo da parte degli isolani. Ruben Sosa portò in vantaggio l'Inter, il panamense Dely Valdes pareggiò i conti e un autogol di Paganin decise la sfida in favore dell'undici di Tabarez. Da allora, la Milano nerazzurra ha regalato quasi esclusivamente amarezze al Cagliari, che spesso è uscito dalle sfide contro l'Inter con le ossa rotte, come nel 1995/96 (Ganz e una tripletta di Branca firmarono il 4-0 finale) e nel 1998/99, quando Baggio e Simeone siglarono una doppietta a testa rendendo vano il gol di Muzzi in apertura di gara, di Simic la segnatura che completa il quadro del definitivo 1-5. Tra l'altro proprio questa del 1999 inaugurò una serie nera di sette sconfitte consecutive per i sardi a San Siro, interrotta solamente dalla gara della scorsa stagione conclusasi 1-1 per opera di Acquafresca e Ibrahimovic.
Curiosamente, nonostante in passato siano state frequenti le operazioni di mercato tra le due società, la gara di domani non vedrà alcun ex tra i tesserati di Inter e Cagliari.
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...