Allegri gioca a rischiatutto, schiera una squadra iper offensiva e sfida l'Inter a viso aperto, contando sulle proprie qualità e nascondendo gli inevitabili timori per le numerose assenze.
In pratica, il tecnico rossoblù, questo pomeriggio in un Meazza che dovrebbe essere baciato da un convincente sole di febbraio (che da queste parti e in questa stagione non è che sia particolarmente caldo), dovrà rinunciare a quattro titolari: Marchetti, Pisano, Lopez, tutti infortunati, e Cossu, squalificato. Un problema per tutti (pensate che ieri Mourinho si è lamentato perché ha pochi centrocampisti) ma non per Allegri, che non ne ha fatto cenno e che era pronto anche a schierare tra i pali il baby Vigorito nel caso non fosse arrivato, nelle ultime ore di calciomercato, Michael Agazzi, prelevato in fretta e furia dalla Triestina e che oggi sarà gettato nelle fauci del leone.
Ma se l'avvicendamento tra Marchetti e Agazzi è scontato, lo sono molto meno tutte le altre scelte del tecnico rossoblù, che pescherà a piene mani dal suo bagaglio di coraggio per contrastare il 4-3-3 di Mourinho, fresco sconfitto nella corsa alla Panchina d'oro, con conseguente caduta di stile del portoghese che, una volta appreso l'esito della votazione, ha abbandonato il centro tecnico di Coverciano senza salutare nessuno. Ma quella di Mourinho non è stata l'unica stecca nerazzurra. A ruota, il sito internet del club di Moratti ha denigrato la Panchina d'oro «che una volta aveva un respiro internazionale mentre adesso...». Tutto perché non ha vinto Mourinho.
Torniamo alla formazione anti Inter. Sarà un Cagliari a trazione anteriore, con Jeda (di professione attaccante) nel ruolo di trequartista in sostituzione dello squalificato Cossu. Il posto accanto all'intoccabile Matri andrà a Nenè, che sogna un rilancio in grande stile dopo un periodo di appannamento (al Milan qua a San Siro ha segnato uno dei sei gol realizzati sinora), mentre il centrocampo sarà identico a quello di domenica scorsa: Conti il centromediano, Biondini e Lazzari le mezzeali. Scelta spregiudicata anche in difesa, dove Dessena, mezzala di ruolo, sarà schierato terzino destro, al posto di Marzoratti a cui Allegri vuole risparmiare due partite consecutive dopo una lunga assenza per infortunio. I giovani Canini e Astori saranno i centrali, mentre il super Agostini di questi tempi avrà il compito di contrastare Eto'o, attaccante esterno destro nel tridente dell'Inter, mentre le altre due maglie della prima linea andranno a Milito e, probabilmente, a Balotelli, perdonato dopo la sceneggiata in Coppa Italia e preferito a Pandev, leggermente affaticato.
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...