Comunque vada, il Cagliari ha già vinto, perché riuscirà nella difficile impresa di presentarsi sul campo della capolista incontrastata del campionato e giocare a viso aperto.
Merito di una classifica che guarda più all'Europa che alla salvezza, di un allenatore bravo e coraggioso, di un ambiente che ha permesso ai rossoblù di dimostrarsi una delle realtà più apprezzabili del nostro calcio. Nessuna barricata, nessun atteggiamento ostruzionistico: il Cagliari oggi a San Siro (o Meazza, se preferite) affronterà l'Inter sul piano del gioco, senza contare sulla italica furbizia o sull'aiuto della buona sorte.
Spregiudicatezza, voglia di stupire o che altro? Semplicemente, la logica conseguenza di un modo di intendere il calcio che prevede il tentativo di "fare" la partita sempre e comunque. Grazie a questa mentalità, il Cagliari è cresciuto durante la stagione in corso, nonostante la squadra sia stata profondamente modificata dall'andamento del calciomercato estivo.
Adesso, Allegri, il Cagliari e tutti i suoi giocatori sono al centro dell'attenzione. Si fantastica un po' (il Barcellona che segue Cossu e Abete che pensa ad Allegri per sostituire Lippi sulla panchina azzurra dopo i mondiali in Sudafrica), ma la verità è che i rossoblù sono un esempio positivo per tutto il calcio italiano: giocano bene, divertono il pubblico, hanno conoscenze, organizzazione, entusiasmo e voglia di imparare.
La società non è da meno, avendo compiuto un prodigioso salto di qualità in pochi mesi. Dopo la terribile altalena di allenatori (Giampaolo, Sonetti, Giampaolo da dimissionario, Ballardini), Cellino ha impresso la svolta, sostenendo il suo tecnico, Allegri, appunto, nei momenti più difficili e gettando un poderoso sguardo al futuro: il presidente ha portato tutti i contratti al 2012-13 (tranne qualche eccezione), ha individuato tempestivamente il successore di Marchetti (Agazzi, il cui arrivo è stato anticipato a causa dell'infortunio del titolare), si è assicurato il centrocampista più interessante della serie B (Nainggolan), ha già messo sotto contratto il talentuoso Pinardi, in scadenza a giugno con il Modena. Una svolta visibile anche nei comportamenti e nei risultati della squadra.
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...