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Bastano Pandev, Samuel e Milito
L'Inter ne fa tre, ma c'è da recriminare
07.02.2010 17:15 di Nicola Adamu   articolo letto 568 volte
© foto di Federico De Luca

Un Cagliari ingenuo e sfortunato cede senza attenuanti ad un'Inter cinica che ipoteca la vittoria nella prima frazione di gioco e la chiude in apertura di ripresa, amministrando poi il risultato senza alcun patema d'animo. Non erano partiti male gli uomini di Allegri, con Nené che dopo appena tre minuti ha tentato la conclusione da fuori senza però impensierire Julio Cesar. Tuttavia alle grandi squadre spesso basta un episodio per cambiare le sorti di un incontro, e l'Inter ha la bravura e la fortuna di mettere in pratica questo assioma già nei primissimi minuti di gara. Zanetti sfugge a Lazzari e mette in mezzo per Eto'o, il camerunense strozza il tiro dando luogo a un flipper in area di rigore che vede protagonisti Dessena e Canini, con il pallone che finisce docile sui piedi di Pandev il quale non ha difficoltà a controllare e insaccare da pochi passi.

La rete ha il potere di stroncare la veemenza dei rossoblu (oggi in maglia bianca) che subiscono le iniziative nerazzurre nei minuti a venire. Pandev è assatanato e dopo aver ricevuto palla al centro dell'area chiama Agazzi al primo importante intervento, trovando il portiere ex-Triestina reattivo sulla botta da distanza ravvicinata. Al 20', tuttavia, arriva inesorabile il raddoppio: angolo dalla destra, Canini perde Samuel che svetta solo in area battendo imparabilmente Agazzi con un colpo di testa perentorio.

Lo strapotere interista rende frastornati i sardi, incapaci di costruire una reazione concreta almeno sino al minuto numero 34: Lazzari entra in contrasto con Santon che tocca la palla rimettendo in gioco Matri, che si trovava oltre la linea dei difensori interisti. L'attaccante di scuola Milan fredda Julio Cesar con un preciso pallonetto, ma l'arbitro non si avvede del tocco del difensore interista e, ritenendo evidentemente che sia stato l'interno cagliaritano a servire Matri, annulla ingiustamente precludendo al Cagliari la possibilità di riaprire la partita. Due minuti dopo Nené trova sulla sua strada un grande Julio Cesar, in grado di respingere in angolo una violenta girata del centravanti brasiliano del Cagliari da pochi passi. Poco altro da segnalare nel primo tempo, se non una punizione dalla destra di Cambiasso che esalta il riflesso di Agazzi e una conclusione debole di Thiago Motta.

Già a inizio ripresa l'Inter chiude la gara: al termine di una combinazione sul breve che chiama in causa tutto il tridente interista, è Milito a battere Agazzi su pregevole suggerimento di Pandev che ha consentito al centravanti argentino di trovarsi solo davanti al portiere cagliaritano. Il resto della partita è pura accademia, con il Cagliari che non riesce a trovare un'organizzazione tale da poter impensierire la retroguardia nerazzurra e l'Inter che non ha interesse ad affondare. Da segnalare giusto una conclusione di Matri che non trova la porta dopo una bella discesa sulla sinistra di Agostini. Inter sempre più lanciata verso il tricolore, Cagliari che ora deve capitalizzare al massimo la doppia sfida interna contro Bari e Parma.


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