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Allegri: "Grande Inter, a noi tutto storto"
07.02.2010 18:14 di Niccolò Schirru   articolo letto 514 volte

Non è il ritratto della felicità Massimiliano Allegri. All'impresa a San Siro ci credeva, o comunque non si aspettava una sconfitta così ampia nel risultato. "E' difficile portare via punti in questo periodo a San Siro contro l'Inter. Quando poi vai sotto di due gol dopo 20 minuti, tutto si complica ulteriormente. Abbiamo provato a reagire, segnando un gol che ci è stato annullato e sfiorando ancora la segnatura con la rovesciata di Nenè. Ci sono domeniche nelle quali ti va tutto storto: la rete di Pandev è stata fortuita, scaturita da un rimpallo. Anche noi abbiamo commesso degli errori, che comunque ci possono stare contro una grande squadra come l'Inter".

Ciononostante, il tecnico livornese loda l'atteggiamento della sua squadra, mai doma. Il gol annullato ingiustamente a Matri grida ancora vendetta, il miracolo di Julio Cesar su Nenè poi è un'altra fotografia di ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato. "Forse abbiamo sofferto la personalità dell'Inter, ma intanto il primo gol è arrivato in contropiede. Anche sullo 0-3, non abbiamo mai smesso di attaccare, e cercare il gol".

L'assenza di Cossu, più di quelle di Lopez e Marchetti, ha pesato, ma Allegri non cerca alibi e difende chi è sceso in campo. "Chi ha giocato ha fatto il suo dovere". Sui cambi. "Biondini è diffidato, Nenè un po' stanco, Nainggolan è entrato negli ultimi cinque minuti".

Dimenticare subito Milano, e concentrarsi sul futuro. Febbraio offre ancora quattro tappe per raggiungere la salvezza il prima possibile, ed evitare così di doversi guardare troppo spesso alle spalle. Bari e Parma in casa, Udinese e Chievo in trasferta. A cui Allegri aggiunge la partita casalinga con il Catania del 7 marzo per individuare un percorso entro il quale trovare obbligatoriamente la salvezza matematica per poter ambire a qualcosa di più importante. "Ora abbiamo cinque partite importanti, dobbiamo avvicinarci il più possibile a quella quota 40 che costituisce il nostro traguardo".


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