«Ho provato a far capire all'arbitro che la palla era stata toccata da Santon, ma lui non ha voluto sentire ragioni». Alessandro Matri ripensa a quel gol cancellato e immagina la partita che poteva essere e non è stata: «Sul due a uno alla fine del primo tempo si sarebbe potuto vedere un altro film».
Il tocco vellutato a scavalcare Julio Cesar avrebbe meritato un altro destino, «ma ormai è inutile piangerci su, non servirebbe a nulla». L'attaccante rossoblù chiarisce: «Magari sarebbe anche andata finire nello stesso modo, perché l'Inter ha dimostrato quanto vale. È sicuramente la squadra più forte del campionato». Meglio guardare più lontano: «Dobbiamo dimenticare al più presto la prova del Meazza, c'è già da preparare la partita con il Bari. Noi vogliamo arrivare il più in fretta possibile a questi benedetti quaranta punti per poi pensare ad altre soddisfazioni».
Gol annullato a Matri, gol negato a Nenè grazie alla prodezza di Julio Cesar prima dell'intervallo: «Ho colpito bene la palla, ma il mio connazionale è riuscito a respingere d'istinto. Peccato, si sarebbe potuta riaprire la partita». Il numero nove rossoblù pensa positivo: «Ci rifaremo nelle prossime gare, e io sono soddisfatto perché sto prendendo sempre più confidenza con un campionato difficile come quello italiano».
Il compagno d'attacco Jeda ripensa ai due gol incassati troppo presto, ma soprattutto al terzo, «a quello di Milito» all'inizio della ripresa. «Ci ha stroncato proprio quando avevamo la convinzione di poter rientrare in partita». D'altronde, «dalla fine del primo tempo stavamo cominciando a giocare come sappiamo e siamo stati sfortunati nell'episodio del gol annullato a Matri». Non manca il mea culpa: «Forse con l'Inter avremmo dovuto fare più attenzione nell'approccio alla partita». Il brasiliano pensa però che il Cagliari possa ritrovare in fretta il sorriso: «Adesso abbiamo le due gare di fila al Sant'Elia - con Bari e Parma - e possiamo riscattarci. L'importante è cancellare il prima possibile questa sconfitta».
Anche il quarto uomo dell'attacco rossoblù gioca uno scampolo di partita: «Peccato per come si è messa», racconta Joaquin Larrivey negli spogliatoi. «Siamo andati subito sotto e non siamo riusciti a impostare la gara come avremmo voluto». Stesso ragionamento dei compagni: «Dimentichiamo l'Inter e pensiamo alle opportunità che abbiamo con le due partite in casa».
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...