Il sogno continua

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mercoledì 18 marzo 2009, 08:26Il punto
di Giuseppe Amisani
Giornalista del Corriere dello Sport/Stadio, Giuseppe Amisani si occupa quotidianamente delle vicende rossoblù

I rossoblù sono riusciti a scalare la classifica arrivando al settimo posto. Se proprio dobbiamo fare tre nomi, farei quelli di Robert Acquafresca, Jeda e Federico Marchetti, tre uomini chiave di questa risalita del Cagliari. E' ovvio che verrebbe da citarli tutti: come poter trascurare l’allenatore Allegri, o la vecchia guardia composta da Conti, Lopez e Agostini, o non citare i nomi di Pisano e Cossu. Hanno dato tutti quanti un contributo determinante. Però arrivati a questo punto della stagione fa effetto notare la vena realizzativa che ha permesso a Jeda e Acquafresca di realizzare 9 gol a testa. Che dire poi della lunga imbattibilità casalinga di Marchetti, portiere dalle straordinarie doti fisiche e dal temperamento da campione? Credo che siano loro tre in assoluto i giocatori più determinanti di questo spettacolare giocattolo. E non è un caso che poi siano quelli con le maggiori richieste in vista della prossima sessione di mercato: Jeda è nel mirino della Roma, Marchetti addirittura del Milan e della Juventus e Acquafresca come sappiamo tutti è già di proprietà dell’Inter. Sulla permanenza in Sardegna di Robert Acquafresca ero dubbioso, ma le dichiarazioni dei giorni scorsi cambiano un po' le carte in tavola: Robert è dell'Inter, d'accordo, ma non ci sono ancora certezze sul fatto che a luglio vestirà la maglia nerazzurra. Mourinho stima il giocatore, ma al contempo fa riflettere il fatto che releghi continuamente tra panchina e tribuna elementi di spicco quali Crespo e Cruz, che pure qualche gol nella massima serie lo hanno realizzato... E allora, potrebbero aprirsi scenari differenti e per nulla scontati: il giocatore è legatissimo all'ambiente rossoblù e, piuttosto che accettare un nuovo "parcheggio" in realtà come Fiorentina, Palermo, Genoa o Udinese potrebbe decidere di rimanere proprio in Sardegna.

Massimiliano Allegri, che per la prima volta si è seduto su una panchina di serie A, difficilmente lascerà la Sardegna al termine della stagione, anche se pure in questo caso qualche squadra appare interessata: il mister toscano ha raccolto tanti punti e tantissimi attestati di stima: i suoi estimatori siano cresciuti in maniera esponenziale dopo che al miracolo Sassuolo ha saputo confermarsi con disinvoltura nella massima serie. E’ un allenatore che da diversi anni viene seguito ad alti livelli, in un futuro può approdare in un grande club, ma non penso che questo sia il momento migliore per abbandonare una piazza come Cagliari alla quale lui ha dato tanto e tanto ha ricevuto in cambio, ottenendo la fiducia totale del presidente Cellino e la possibilità di passare direttamente dalla serie C alla serie A.

La Primavera del Cagliari nelle ultime stagioni ha sfoderato diversi giovani di talento. Penso a Francesco Pisano, Burrai, Pani, Sau, e, dulcis in fundo, Daniele Ragatzu. Il golden boy rossobù ha avuto il privilegio di esordire in prima squadra a 16 anni e in serie A a 17 anni: dopo aver svolto il ritiro precampionato con il Cagliari, è entrato stabilmente nel giro della prima squadra già dall’anno scorso. Potrebbe rappresentare il futuro di questa squadra: è un attaccante molto interessante, fondamentale sarà la tenuta psicologica oltre che quella fisica e tecnica: profondendo il massimo impegno senza montarsi la testa e rispettando le tappe che gli si prospetteranno davanti lo porteranno senz'altro a costituirsi come una grandissima risorsa per il Cagliari.

Infine, un saluto e un augurio ai lettori di TuttoCagliari di continuare a vivere grandi soddisfazioni con il Cagliari. Le prime, arrivate quest'anno, possano sere preludio di tante altre stagioni esaltanti. Abbiamo sofferto fin troppo nei campionati precedenti in cui siamo riusciti a conquistare la salvezza all’ultima giornata, credo che adesso il Cagliari si meriti qualche anno di relativa tranquillità e consideriamo questo campionato come un campionato di passaggio. La qualificazione alle coppe europee sarà ardua da centrare, ma il sogno comunque continua. E' lecito che si continui a sognare e speriamo che dalla prossima stagione si possa già programmare in modo da partire direttamente alla grande e quindi soffrire meno all’inizio, come si è invece fatto questa stagione.