09.03.2010 12:47 di Fabio Frongia
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Un secondo esordio stagionale, dopo i fattacci di Alghero, le conseguenti sei giornate di squalifiche e la brutta fama creatosi. Per Beppe Giglio quella di domenica a San Giusto Canavese potrebbe esser stata la giornata-svolta di una stagione tribolata, come quella dell'Olbia che, però, a detta del centravanti si salverà e l'anno prossimo potrà ricominciare dalla Seconda Divisione.
Una partita non molto emozionante quella di domenica scorsa, che poteva essere sbloccata solo da qualche episodio e nella quale l'Olbia ha dimostrato, ancora una volta, di avere le polveri bagnate. "È il nostro tallone d'Achille, la sterilità offensiva sta pesando, si è cambiato modo di giocare, passando dal 4-4-2 al 4-3-3. L 'Olbia merita di più".
Gli episodi, si diceva. Sono stati almeno due i fatti-chiave del match che avrebbero potuto cambiare il corso degli eventi. "L'espulsione di De Martis è stata inventata dall'arbitro. In inferiorità ci si è dovuti adattare. A parità di organico la gara sarebbe andata in modo diverso".Il gol annullato al Canavese, regolare, ha compensato gli errori. "L'arbitro ha annullato perché a suo giudizio il pallone ha superato la verticale della linea di fondo, durante la parabola dal corner. In effetti qualche dubbio mi è rimasto, meglio che sia andata così".
L'attaccante sorvola sul tema stipendi e vede la chiave della stagione dell'Olbia nel cambio di mentalità da parte del gruppo. Decisive saranno le prossime due sfide contro Carpenedolo e Valenzana. "L'handicap mentale ci danneggia, sono convinto che se si vince domenica gli altri impegni saranno in discesa. Dobbiamo essere più aggressivi ma c'è il rischio che si paghi il vigore, sotto forma di cartellini. A livello caratteriale c'è un eccesso di sufficienza e nel discorso mi tiro dentro anche io".
Chiusura con la ventata di positività da parte del vecchio leader, che vuole riprendersi la fascia di capitano e caricarsi sulle spalle la squadra: "Le possibilità di salvezza sono molte se batteremo al Nespoli Carpenedolo e Valenzana. A occhio e croce, ci mancano 16 punti".
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...