Da muraglia a colabrodo: le due vite antitetiche della difesa rossoblù

Da muraglia a colabrodo: le due vite antitetiche della difesa rossoblùTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 6 aprile 2010, 18:21Il punto
di Christian Seu
Direttore responsabile di TuttoCagliari.net e già caporedattore di Tuttomercatoweb.com, Christian Seu si è occupato delle vicende della squadra isolana anche per Cuorerossoblu.com, InformazioneSportiva, Real Soccer, Goal.com e Zerosettanta.it.

28 gol subiti nelle prime 22 giornate. 22 reti incassate nelle ultime dieci partite. Sta probabilmente qui una delle spiegazioni del tracollo subito dal Cagliari nell'ultimo mese e mezzo di campionato. La retroguardia rossoblù è passata in poche settimane da imperforabile muraglia a vulnerabile colabrodo, diventando la terza peggior difesa del campionato (50 gol al passivo, peggio hanno fatto solo Livorno e Genoa) e addirittura la maglia nera in assoluto considerando le ultime dieci partite.

"A livello difensivo facciamo troppi errori, prendiamo troppi gol - ha detto Allegri -. Quando parlo di errori in difesa, non parlo solo dei quattro difensori, ma anche dei centrocampisti e degli attaccanti, di tutta la squadra. Ci vuole più attenzione". Attenzione già: proprio la concentrazione pare mancare a questo Cagliari, che si fa infilare come una lama nel burro da qualche settimana a questa parte. Vedere per credere i gol di domenica scorsa: dall'attacco diretto al limite dell'area (che ha portato al gol Borriello), all'assalto frontale da centrocampo (rete di Huntelaar), per finire con l'offensiva dalle corsie laterali (che ha partorito la sciagurata autorete di Astori).



Che i difensori rossoblù vivano un momento di appannamento a livello individuale è innegabile. Perso Diego Lopez, la retroguardia sembrava inizialmente essere riuscita a oliare i meccanismi propri del reparto: poi, gli sballottamenti da un ruolo all'altro e i continui mutamenti d'assetto (da Lopez-Astori Allegri è stato costretto a provare Canini-Astori, Ariaudo-Astori, Canini-Ariaudo, Marzoratti-Astori, Marzoratti-Canini) hanno fatto il resto.

A sei giornate dal termine la casella "gol subiti" segna 50: lo stesso numero fatto registrare lo scorso anno a fine campionato. Urge una riflessione accurata, anche in vista di un calciomercato estivo che potrebbe privare Allegri (o il suo successore) di almeno un paio di elementi difensivi.