Del diman non v'è certezza
Un vuoto pneumatico inimmaginabile solo fino a due settimane fa. Ampliato e amplificato dal silenzio assordante che circonda l'ambiente dalla sera di martedì scorso, quando a Max Allegri veniva notificato l'esonero. Vive un'atmosfera surreale il Cagliari in queste ore, passato dalla conduzione tecnica del mister toscano a quella di transito (ma sarà veramente così?) del duo sardo Melis-Festa.
E' cambiato tutto per non cambiare niente. Un tuffo al passato, triplo carpiato all'indietro, quando Cellino esonerava allenatori in serie e senza troppe smancerie. La domanda fondamentale, a cui nessuno ha finora dato una risposta convincente, è: perchè? Perchè si è arrivati a una frattura così netta, a poche giornate dal termine di un campionato al quale ormai il Cagliari non aveva più nulla da chiedere? Si parla (ne abbiamo parlato anche noi, a caldo) di un possibile preaccordo tra Allegri e un'altra società: ipotesi da scartare, non fosse altro perchè il tecnico toscano è legato al Cagliari da un contratto in scadenza appena tra un anno. Ogni decisione, insomma, spetterebbe a Cellino. E allora? Cercasi risposte disperatamente: e, per una volta, si spera possano essere chiare, precise, nette.
Il capitolo Allegri, in ogni caso, si è concluso in una tiepida serata di fine aprile. Una nuova pagina bianca di storia rossoblù si lascerà scrivere nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Giorgio Melis e Gianluca Festa hanno esordito domenica sulla panchina dei sogni, portando a casa un punto al termine di una partita pazzesca, saldamente in pugno fino al 90' e ingenuamente regalata nel concitato recupero. La sensazione è che Cellino non escluda a priori una riconferma della strana coppia, che nelle prossime partite dunque si gioca una buona fetta di credibilità: soprattutto Festa, pallino del presidente che in un'intervista rilasciata soltanto un mese fa aveva dichiarato di aspettare che l'ex difensore del Middlesbrough conseguisse il patentino di abilitazione per creare un tandem tutto "isolano" con il dg Marroccu.
Una sorta di stage dunque per l'ex capitano della Nuorese, che nel 2004 non venne riconfermato da Cellino dopo il campionato che sancì il ritorno del Cagliari in serie A. Qualora non dovesse andare bene, lo staff dirigenziale si guarderà intorno: l'idea è di tentare ancora il lancio di un giovane, con Bisoli e Lerda in pole position. Ma nelle ultime ore si è vociferato addirittura di un possibile ritorno di Davide Ballardini, che con Cellino non si era lasciato proprio bene due anni fa. Proprio come Festa.
