Corda scuote l'Alghero: "Non è finita"
La fiammella della speranza, pur flebile, resta accesa. Ma l'Alghero, per conquistare un posto nei playoff, dovrà confidare in una serie di risultati favorevoli. Dopo lo 0-2 subito alla Spezia, Ninni Corda resta ottimista.
Avete perso la speranza?
«Assolutamente no, ci crediamo fino all'ultimo minuto e dobbiamo pensare a vincere domenica prossima. In passato Juventus e Inter hanno perso scudetti all'ultima giornata, può accadere di tutto sino all'ultimo dei minuti di recupero».
Come si spiega il calo di queste ultime giornate?
«Le assenze hanno contribuito, ma anche la mia assenza dalla panchina può aver influito, basti pensare che nelle dodici gare in cui sono mancato la squadra ha vinto solo due volte. Il pareggio col Pavia, poi, non ha certamente aiutato il morale, visto che in pochi minuti siamo passati dal primo posto alla consapevolezza che sarebbe stato difficile vincere il campionato dopo quella gara».
Contro lo Spezia le è piaciuta la squadra?
«Abbiamo disputato un buon primo tempo, non era la partita nella quale dovevamo fare punti perché davanti a un pubblico così numeroso e contro una squadra che voleva vincere a tutti i costi non era semplice. Nonostante tutto, la squadra ha giocato una buona partita».
Domenica che atteggiamento si aspetta dalle avversarie delle contendenti per i playoff?
«Che la Pro Sesto faccia punti con il Pavia è praticamente impossibile, però spero che il Rodengo giochi al meglio la propria partita in casa con il Legnano, ma soprattutto guardo alla gara dello Spezia contro il Feralpi, che è strettamente legata al risultato della Valenzana col Sudtirol. La prima condizione, però, deve essere la nostra vittoria contro la Pro Belvedere».
Immaginava un epilogo simile?
«Quando dissi che il Sudtirol era la favorita per vincere il campionato assieme allo Spezia, i santoni del calcio mi presero per matto. Per quanto ci riguarda è comunque un grande campionato, senza la penalizzazione saremmo quarti».
Quella penalizzazione pesa tanto, ma anche alcuni punti persi per strada.
«Il fatto è che certe partite si compensano. Ad esempio, contro il Legnano non avremmo meritato di vincere e invece contro il Pavia sì. Quello che non si compensa è il punto di penalizzazione e come si è visto tante volte un punto nel calcio è tutto».
Pesa anche la mancata penalizzazione nei confronti del Legnano.
«In quel frangente la Lega ha trasmesso un messaggio inquietante perché una società che non ha pagato stipendi e contributi non è stata penalizzata, mentre l'Alghero che ha tardato di un giorno è stato punito con un punto. Dopo queste vicende, altre società di sentiranno autorizzate a comportarsi allo stesso modo».
