Un campionato di luci e ombre in Lega Pro
Lottare fino a poche settimane dal termine per il primato e quindi per la promozione diretta per poi ritrovarsi addirittura fuori dai playoff; partire con grandi ambizioni, convinti di raggiungere la prima divisione, per poi scontrarsi contro la realtà dei fatti di un campionato difficile e riuscire a raggiungere la salvezza con la forza di un gruppo finalmente compatto; vivere costantemente sul filo del rasoio (una giornata virtualmente salvi, una in zona playout) con la stagione che si prolunga per via degli spareggi che concederanno o meno la permanenza fra i professionisti. Queste, rigorosamente in ordine di classifica, sono le copertine del campionato di Alghero, Olbia e Villacidrese, le tre rappresentanti sarde nel campionato di Lega Pro, seconda divisione.
ALGHERO – I catalani di Ninni Corda non possono certo essere soddisfatti dell'epilogo del torneo, ritrovatisi con un pugno di mosche in mano. L'Alghero si era presentato ai nastri di partenza della seconda divisione non certo con i galloni della favorita: l'obiettivo era quello di una salvezza tranquilla, anche perché la società in estate non ha certo investito grandi cifre sul mercato. Ma giornata dopo giornata i giallorossi hanno capito di poter puntare a qualcosa di più di un campionato tranquillo: le tante vittorie, i gol dell'attaccante ex Cagliari Andrea Cocco (saranno 15 a fine stagione, che fanno di Cocco il capocannoniere del girone in coabitazione con Lazzaro dello Spezia) hanno portato e mantenuto l'Alghero in vetta alla classifica, prima del calo nel girone di ritorno, che comunque sembrava non mettere a repentaglio la qualificazione agli spareggi promozione. E invece un'ultima parte di campionato davvero disastrosa, a dispetto delle vittorie degli avversari, ha relegato i catalani al sesto posto, a meno uno dall'agognato quinto posto che avrebbe consentito ai ragazzi di Corda di giocarsi il passaggio in prima divisione.
OLBIA – I progetti di Franco Rusconi, patron dei bianchi galluresi, vedevano l'Olbia giocarsi la promozione in prima divisione dopo aver allestito una squadra completa e dai più indicata come la favorita del girone A. Purtroppo i progetti sono rimasti tali. Da subito i bianchi, con Totò Vullo in panchina, hanno incontrato difficoltà, acuite dai problemi societari che per parecchi mesi hanno lasciato i giocatori senza gli stipendi. La squadra a inizio stagione ha colto tantissimi pareggi, con poche vittorie, certamente meno delle sconfitte. Per questo a novembre Vullo è stato avvicendato da Carmine Gautieri, che ha portato nello spogliatoio l'entusiasmo di un semi-esordiente e l'esperienza di un calciatore che per anni ha calcato i palcoscenici della massima serie. Il suo 4-3-3 di zemaniana memoria ha comunque faticato a far breccia nelle corde dei giocatori, e l'Olbia si è trovata a marzo inoltrato in piena zona playout. La sferzata è arrivata nelle ultime dieci giornate, in cui i galluresi, anche grazie ai gol dell'esperto Beppe Giglio (8 in totale), hanno raggranellato i punti necessari a raggiungere la salvezza diretta e, per via di una classifica davvero corta, l'ottavo posto finale.
VILLACIDRESE – Nel caso dei campidanesi, una fra le squadre più giovani del torneo, i bilanci definitivi sono rimandati al 30 maggio, giorno in cui a Villacidro si giocherà la gara di ritorno dei playout. Perché purtroppo ai ragazzi di Mereu non è bastato il bel gioco quasi sempre espresso e i 15 gol della coppia Ricciardo-Mancosu (8 per il primo, 7 per il sardo) per raggiungere una salvezza diretta che i biancocelesti avrebbero meritato. E il destino ha voluto prendersi gioco della squadra di Mereu: salva fino al 91' dell'ultima giornata per via del vantaggio in quel di San Bonifacio, la Villacidrese è stata raggiunta da Dimas a un passo dalla meta, ed ora sarà costretta ad affrontare il Carpenedolo nello spareggio salvezza, forte di poter contare su due risultati su tre (in caso di parità nel doppio confronto a salvarsi saranno i campidanesi per via di un migliore piazzamento).
