Il caso Marchetti è esploso e, per ora, non accenna a placarsi. Tutto era cominciato con le dichiarazioni di Marchetti rilasciate in un'intervista alla Gazzetta dello Sport ("Ho vissuto il finale di campionato e i primi giorni di raduno azzurro sperando nell’opportunità Samp. E’ normale essere ambiziosi. Pensavo a migliorarmi, a una nuova sfida, a una crescita internazionale con la Champions. Il rammarico c’è, non c’è dubbio. Ma costavo troppo e sono rimasto a Cagliari. A questa società devo tanto" n.d.r.). Poi l'esplosione di Cellino, che ha espresso il suo pensiero tramite l'Ansa: "Sarebbe stato meglio se questi suoi pensieri li avesse manifestati prima a me. Ripeto: leggere queste cose dai giornali non mi ha fatto per niente piacere". E infine ieri il comunicato del Cagliari, pubblicato sul sito ufficiale: "Il Cagliari Calcio prende atto che il giocatore Federico Marchetti ha espresso il desiderio di andar via attraverso la sua dichiarazione a mezzo stampa. La Società farà di tutto per accontentarlo. Qualora Marchetti dovesse effettivamente lasciare il Cagliari, il portiere titolare sarà Agazzi. Il Cagliari Calcio non è alla ricerca di un portiere titolare."
La replica di Marchetti ancora non c'è stata, ma ci sono le dichiarazioni rilasciate al quotidiano Il Sardegna del suo procuratore Beppe Bozzo: "Non mi aspettavo tutto questo. A parte che Marchetti, al termine dell'intervista, ha tuttavia messo in evidenza che deve ringraziare il Cagliari e il presidente Cellino per la fiducia accordatagli. Io non riesco a capacitarmi per tutta questa pubblicità. Il mio assistito non ha alcuna "animus pugnandi" nei confronti della società che lo ha fatto emergere ai massimi livelli e che ha fatto di tutto per aiutarlo, scommettendo su un giovane ragazzo proveniente dalla B. Ho letto anche io che c'è scritto nel sito del Cagliari e non mi rendo conto del perchè di tanta acredine. Quello che mi dispiace è che l'evolversi di questa vicenda arrivi solo adesso. Quando tutte le squadre della serie A italiana hanno fatto le loro scelte per quanto riguarda il portiere. I margini di movimento sono ristretti e limitati solo in alcune direzioni".
L'aveva detto, alla vigilia, Pierpaolo Bisoli: "Il mio Cagliari ha 65 minuti di autonomia a pieni giri. Stiamo lavorando per innalzare questo limite". E' uomo dai pochi fronzoli il tecnico di Porretta Terme e lo si capisce anche da queste piccole cose, che te...