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Tra una rissa e l'altra, a Villacidro è già buon Cagliari
28.07.2010 20:02 di Niccolò Schirru
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Che Pierpaolo Bisoli fosse un guerriero, tanto da allenatore, quanto da giocatore, lo si sapeva. Che stimolasse le sue squadre ad avere reazioni veementi e ad approcciarsi al meglio alle partite anche. Non ci si aspettavano però due risse nella stessa gara, per giunta amichevole. E' successo a Villacidro, dove un buon Cagliari ha appena messo al tappeto, in tutti i sensi, il Bastia, squadra francese di terza divisione. La prima rissa si è verificata a fine primo tempo, quando un difensore corso ha tirato per i capelli il bomber Matri. Bisoli è praticamente piombato in campo a difesa del suo ragazzo. Di li a poco i francesi sono rimasti in dieci, per l'espulsione di Lanzini, reo di aver colpito il guardalinee con una pallonata. Essendo prossimi allo scadere del primo tempo, l'intervallo ha consentito di raffreddare gli animi. I francesi sono tornati in campo in 11, e in luogo dell'espulso, di comune accordo tra le squadre, è stato fatto subentrare un sostituto. La seconda rissa si è verificata al 75'. Jeda, colpito duramente, ha abbozzato una reazione. I francesi si sono scatenati, e a quel punto è salito in cattedra Ragatzu, con cazzotti a destra e a manca. Alla fine Larrivey, per fare da scudo ai compagni, si è ritrovato accerchiato da cinque giocatori avversari. A quel punto l'arbitro ha saggiamente deciso di mandare tutti negli spogliatoi, chiudendo anzitempo la gara. Una gara nella quale il Cagliari ha dominato in lungo e in largo sugli avversari. Dopo dieci minuti è giunto il vantaggio con Matri, sugli sviluppi di un corner. Il bomber, confermando la sua vena realizzativa, ha giocato al fianco di Nenè. Quest'ultimo, saggiamente guidato dalla panchina da Bisoli, ha mantenuto una posizione molto centrale, fungendo da punto d'appoggio per lo stesso Matri, per Cossu e per Lazzari, che ha giostrato in posizione molto centrale. Dopo la rete di Matri, ancora occasioni per il numero 32, per Lazzari e per Nenè. Ma il primo tempo si chiude sull'1-0, interrompendosi di fatto al 39' con lo scoppio della prima rissa. Nella ripresa il Cagliari, che tiene in campo solo Agazzi e cambia 10/11, parte in maniera fulminea. Ragatzu sigla subito il 2-0, e la squadra continua a produrre occasioni da rete. Al 58' ancora il talentino sardo per il 3-0, imbeccato da un Pinardi in gran spolvero. L'ex atalantino delizia la platea villacidrese con giocate di fino. Al 68' entra pure Larrivey, dato vicino al Colon, e la squadra passa al 4-2-3-1, mettendo in mostra un abbozzo del trasformismo di cui Bisoli ha fatto cenno. Il tempo per una nuova occasione di Jeda e poi la cronaca diventa nera, cronaca di una nuova rissa, sulla quale l'arbitro dichiara terminata la partita. Altre notizie - Primo Piano
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