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 Mercoledì 8 Settembre 2010
RASSEGNA STAMPA
DOPO IL BUON ESORDIO DI PALERMO, COSA CI SI PUÒ ATTENDERE DAL CAGLIARI DI BISOLI?
  Una salvezza ottenuta lottando
  Un tranquillo campionato di metà classifica
  Una cavalcata esaltante che porterà in Europa

RASSEGNA STAMPA
La Nuova Sardegna - Gli impunibili dal pugno facile
30.07.2010 09:40 di Claudio Piredda   articolo letto 1324 volte
© foto di Federico De Luca

CAGLIARI. Per una zuffa di questo tipo, sugli spalti o in una via adiacente lo stadio, denunce e diffide scatterebbero a raffica. Se a darsele sono invece dei professionisti in braghe corte, come mercoledì sul campo di Villacidro, tutto si archivia come “una brutta pagina di sport”.
La rissa da far west che ha chiuso in anticipo l’incontro amichevole tra Cagliari e Bastia ha destato molto scalpore, ma quasi sicuramente non avrà strascichi neppure a livello disciplinare.
La sospensione della gara, decisa dall’arbitro a venti minuti dal termine dopo un’incredibile parapiglia scoppiato a centrocampo, non dovrebbe portare a squalifiche dei giocatori, nonostante la gravità dei fatti accaduti.
Il regolamento vuole che le sanzioni comminate dai direttori di gara durante le amichevoli ufficiali (quelle con terna arbitrale regolarmente convocata) portino a squalifiche da scontare nelle gare successive, ma di fatto questo non avviene. Quella di mercoledì, per esempio, era un’amichevole ufficiale sui generis, nel senso che dopo l’espulsione di un giocatore corso durante il primo tempo, nella ripresa il Bastia si è comunque presentato in campo in undici. Questo per l’accordo tra le due formazioni, visto che in fase di preparazione entrambe le squadre avevano interesse a disputare una gara in undici contro undici. Più che sul referto arbitrale, dei tafferugli tra i giocatori potrebbe essere rimasta traccia nel verbale dell’accaduto redatto dalle forze dell’ordine in servizio al campo di Villacidro.
Resta l’amaro in bocca per una partita che i corsi hanno interpretato da subito in maniera fallosa e ingiustificatamente provocatoria. I cagliaritani sono stati bravi a non cadere nelle provocazioni, almeno sino al punto di non ritorno del minuto 73: la scintilla è poi scoccata con la reazione di Jeda a un doppio fallo da dietro, l’ennesimo. «Siamo stati provocati», hanno detto i giocatori del Cagliari. Verissimo, anche se durante i tafferugli l’unico che si è distinto per voler riportare la calma è stato Bisoli, che ha trascinato via uno a uno i suoi uomini.
In assenza di sanzioni disciplinari, il coro “buffoni-buffoni” lanciato dagli esterrefatti tifosi di Villacidro ai protagonisti della rissa, resta l’unica morale di questa brutta storia.


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