La Nuova Sardegna - "A Cagliari per ritrovare i gol"
I baci di Conti e Matri. La maglia numero 9, quella dei 13 gol nell’ultimo anno in rossoblù. Obiettivi e progetti, nazionale inclusa. Ma anche l’amarezza per «le tante cose non vere scritte e dette sulla mia vita privata. Sono qui per scelta tecnica e calcistica. Al Cagliari devo tanto, mi rimetto in gioco all’interno di un progetto serio in un ambiente meraviglioso».
Robert Acquafresca è tornato. In prestito annuale dal Genoa con diritto di riscatto per il Cagliari: «Una delle operazioni più onerose degli ultimi anni» puntualizza il dg. rossoblù, Francesco Marroccu. Traduzione: circa dieci milioni di euro. In sostanza, una sfida nella sfida. Per il club di Cellino che reinveste in un giovane (’87) che al Sant’Elia ha dato il meglio. Ma anche per Acquafresca, maturato con Allegri e ora alla corte di Bisoli.
In un gruppo in cui corrono in cinque per due maglie: «La concorrenza è uno stimolo in più. Ho l’obbligo di dare il massimo e mettermi a disposizione della squadra. Ho parlato con il mister, mi ha spiegato il lavoro in ritiro, il progetto e le ambizioni.
- Acquafresca, partiamo dal principio. Perché il Cagliari?
«Devo tanto al presidente Cellino. A Cagliari ho passato due anni straordinari e ho avuto tanto, dalla società e dall’ambiente. Sono qui per rigenerarmi ma non per amore: hanno scritto bugie sulla mia vita privata. Sono un professionista, la mia ragazza sarebbe venuta con me ovunque».
- Lotito alla radio ha detto: «Acquafresca non viene con noi per problemi familiari».
«Non so che prove abbia per dire cose del genere. Ma adesso penso solo al bene del Cagliari».
- Dicendo no ai trasferimenti ha vissuto un mese tormentato e si è reso antipatico ai tifosi di mezza Italia.
«Non credo, è la logica del mercato. Poi, ripeto, hanno tirato in ballo persone a me care che non c’entrano nulla. Mi hanno dato al Bologna ma è tutto falso, mentre con Napoli e Lazio correvo il rischio di ripetere la mia ultima, tormentata, stagione».
- Mai pensato di tornare all’Inter?
«È il passato. Preferisco stare sul presente.
- Il sì al Cagliari prevede una sforbiciata allo stipendio?
«Sì. Il Cagliari ha mostrato da subito di volermi, per venire sapevo di dover rinunciare a qualcosa».
- Domenica sera con il Betis Siviglia la vedremo in campo?
«Chiedetelo al mister. Mentalmente sono pronto. Per il resto, con il Genoa ho fatto il ritiro meno le amichevoli».
- I tifosi ricordano i suoi gol e si aspettano tanto.
«Anch’io sono molto motivato e ho aspettative ancora maggiori. Sono qui per far bene, se merito giocherò».
- Acquafresca, qual è l’obiettivo?
«Dare il massimo per i colori rossoblù».
- Prandelli ha chiamato tre rossoblù e molti giovani. Che idee ha sulla nazionale?
«Sognare non costa nulla. Però, sono concentrato sul mio rientro al Cagliari. Le cose verranno di conseguenza».
- Che cosa l’ha emozionata di più in questi giorni?
«L’accoglienza dei miei compagni. Conti, Agostini, Matri e Cossu hanno fatto finta di non conoscermi e si sono ri-presentati solennemente. Ho avuto attenzioni che mi hanno davvero commosso. Devo ringraziarli tutti».
