Unione Sarda - Robert è felice: bello sentirsi di nuovo a casa
Emozione e sensazioni forti si mischiano alla voglia di dimostrare il proprio valore: Acquafresca è ritornato. Poco più di 45 minuti per riabbracciare Cagliari e i tifosi rossoblù; una mezza partita per dire a tutti quelli che l'hanno atteso trepidamente che Acquafresca è di nuovo in Sardegna.
Tanta corsa, un 'occasione fallita per un intervento (non rilevato dall'arbitro) di un difensore avversario: in un'amichevole dagli alti contenuti agonistici ma inutile ai fini del risultato, l'attaccante torinese si è riappropriato della sua maglia numero 9. «Ringrazio tutti», dice a fine gara, «per me è un onore giocare in questa squadra. Grazie a tutti quelli che mi hanno accolto. Sono felice di essere ritornato a casa». Qualcosa è cambiato ma Acquafresca ha ritrovato la stessa grinta di un tempo: «Vedo una squadra vogliosa», aggiunge, «anche in allenamento l'impegno è sempre tantissimo. Questa gara conta relativamente, il lavoro svolto in questi giorni molto di più».
Per qualche settimana ha avuto paura di non poter più riabbracciare i suoi compagni: «La trattativa è andata troppo per le lunghe», sottolinea l'ex genoano, «alla fine però la speranza è stata l'ultima a morire e la tenacia mia e della società sono state premiate».
Non è al cento per cento ma la voglia è enorme: «Non ho disputato tante gare nel Genoa, stiamo cercando di vedere che tabella stilare con l'allenatore ma io mi sento pronto, sicuramente non in ritardo». In attacco la concorrenza sarà serrata, Acquafresca non si spaventa: «Mi faccio trovare pronto, poi sarà il tecnico a scegliere. Non mi preoccupa dovermi guadagnare il posto, sono un professionista e fa parte del gioco. Ci sono e questa è la cosa più importante. Volevo ritornare e sono stato premiato. Chi ha messo in dubbio le mie scelte o ha messo in mezzo la mia fidanzata ha sbagliato».
Una settimana di lavoro, poco tempo per ripartire, domenica è già campionato e il Cagliari se la vedrà contro un osso duro come il Palermo: «Non ho visto la loro gara di Europa League», conclude Acquafresca, «sono una bella squadra ma noi siamo il Cagliari e non abbiamo paura».
