Unione Sarda - E' mezzo pieno il bicchiere di Bisoli

Unione Sarda - E' mezzo pieno il bicchiere di BisoliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com
lunedì 23 agosto 2010, 09:29Rassegna stampa
di Niccolò Schirru
"Primi trentacinque minuti bellissimi e intensi. Un buon test"

Al diavolo la sconfitta. «È stato un test efficace, mi ha soddisfatto, e non poco». Controcorrente Pierpaolo Bisoli, che va oltre l'uno a due finale, e si tiene stretto soprattutto «i primi trentacinque minuti bellissimi, di grande calcio» del match con il Betis Siviglia. «Sono davvero contento per la prestazione e per l'intensità del gioco», dice e ripete ogni volta che ne ha l'occasione il nuovo allenatore del Cagliari. «È stata una buona partita, abbiamo pagato due errori su palle inattive. In questa fase della stagione», tiene a precisare, «ci stanno anche quelli, per stanchezza e mancanza di concentrazione. Tra l'altro gli spagnoli erano molto più avanti nella preparazione».
Insomma, solo applausi per questo Cagliari da parte del tecnico, evidentemente soddisfatto e tutt'altro che preoccupato in vista dell'esordio in campionato di domenica prossima a Palermo. «Abbiamo giocato bene, ordinati, tenuto bene il campo, creato tante occasioni, sia nel primo che nel secondo tempo. E soprattutto abbiamo dimostrato di avere una buona condizione». Bisoli si sbilancia: «Siamo già al 70 per cento». E oltre alla prima parte della gara, evidenzia anche il finale: «Il fatto che negli ultimi dieci minuti abbiamo avuto la forza di spingere l'avversario nella propria area è significativo. E certo il campo in queste condizioni non ci ha agevolati. Tutt'altro», sottolinea ancora Bisoli. «Non a caso Conti si è fatto male da solo». Distorsione alla caviglia. «Speriamo non sia nulla di grave, aspettiamo ora l'evolversi dell'infortunio, in questi casi bisogna aspettare almeno ventiquattr'ore», incrocia le dita l'ex allenatore del Cesena. «Anche perché Daniele ha fatto una grossa partita commettendo pochissimi falli».
Esordio senza il botto per l'ultimo arrivato Acquafresca.

«È con noi da una settimana appena, diamogli il tempo, comunque si è sacrificato parecchio per la squadra». Ancora una volta in gol, invece, il bomber Matri. «E che gol, di questi in giro se ne vedono ben pochi». Forse ha fallito il colpo del ko, ammette lo stesso Bisoli, per poi aggiungere, però: «Se mettesse dentro tutte le palle che gli capitano tra i piedi sarebbe un marziano». Alla faccia del ko. Gli applausi del tecnico si sprecano: prima per Ariaudo, quindi per Cossu e Biondini. «Il risultato finale», insiste Bisoli, «non può cancellare quanto di buono ha fatto dalla squadra». Che ha cambiato spesso assetto tattico durante la gara. Prima l'albero di Natale (o modulo fantasia) con due trequartisti alle spalle di Matri, poi il ritorno al 4-3-1-2, infine un inedito 4-2-3-1 con i rossoblù alla ricerca del pareggio. «Stiamo provando diverse soluzione, ognuna di queste dà i suoi risultati. Anche nel finale siamo andati più volte al tiro. Penso che questa, in generale, sia la strada giusta».
Ciò che il mercato potrebbe offrirgli in extremis (chiude infatti il 31) non gli interessa. «Sono contento del gruppo di cui dispongo, giocatori validi sia dal punto di vista tecnico che umano».
Bisoli archivia a tempo di record la sconfitta con il Betis. «La squadra sta bene, ha dimostrato di essere già in clima campionato, questo conta». Cagliari avanti tutta verso Palermo. «Anche i rosanero sono più avanti di noi con il lavoro avendo dovuto preparare i playoff di Europa League», la premessa di Bisoli, «ma noi andremo al Barbera consapevoli delle nostre forze. Non abbiamo paura».