La Nuova Sardegna - Il Cagliari sul ring di Palermo
E’ arrivato il momento di fare sul serio. Parte il campionato e il Cagliari comincia su un campo dove non vince da una vita. Il Palermo risulta indigesto per il metabolismo dei rossoblù, una squadra che Zamparini ha costruito per puntare a un posto in Europa. E’ il giorno di Pierpaolo Bisoli, che dopo aver lasciato ottimi ricordi da calciatore, in Sardegna vuole fare altrettanto da allenatore.
I dubbi. Conti e Acquafresca i pensieri che hanno accompagnato la notte del mister. Il primo sta meglio ma solo venerdì si è unito ai compagni. Serve essere al meglio per contrastare un avversario più avanti nella preparazione e motivatissimo dopo aver passato il turno in Europa League. Per il capitano si deciderà in extremis. L’altra casella da riempire è quella a fianco di Matri. Giocherà Acquafresca? Oppure verrà dato spazio a Jeda (Ragatzu è squalificato)? Anche in questo caso Bisoli vuole pensarci bene, ma la tentazione di lanciare Robert è fortissima. E il bomber scalpita.
Il modulo. Si comincerà con il 4-3-1-2. Cossu dietro le punte; Lazzari e Biondini ai lati di Conti; mentre la difesa (orfana di Agostini) sarà formata da Pisano, Ariaudo (a sinistra), Astori e Canini. Un modo di giocare che la squadra conosce a memoria, ma che potrebbe variare durante la partita.
Gli avversari. La formazione allenata da Delio Rossi è in gran forma. Hernardez e Maccarone sono avversari temibilissimi e sono annunciati in grande spolvero. Attenzione anche a Pastore, giocatore al quale non va dato tempo di pensare, altrimenti diventa devastante. Lo stesso discorso vale per Liverani, il “cervello” dei rosanero, l’uomo che detta i tempi di gioco. Forse è la difesa il punto debole, perchè se viene presa in velocità è perforabile, soprattutto centralmente.
L’idea.
Bisoli ha le idee chiarissime su come va affrontato il Palermo. «Bisogna aggredire i portatori di palla e non farli pensare», ha detto il mister del Cagliari. E’ più o meno quello che l’Atletico Madrid ha fatto con l’Inter nella Supercoppa Europea, magari ripartendo in velocità, sfruttando le fasce laterali e l’abilità degli attaccanti negli spazi. Sarebbe un errore gravissimo aspettare il Palermo. I siciliani se prendono in mano le redini della partita, possono diventare travolgenti e il Cagliari che ancora non è al meglio, rischiare davvero tanto.
La consacrazione. Per Andrea Cossu sarà una stagione fondamentale. Il fantasista del Cagliari non ha perso la speranza di rientrare nel giro della Nazionale. Ma per farlo deve giocare alla grande. Lui è fondamentale negli schemi di Bisoli. E’ il calciatore in grande di inventare la giocata, di cambiare marcia, di pensare velocemente e mettere i compagni nella condizione di fare male. Sarà un osservato speciale, Prandelli non si è dimenticato di lui. Il ct vuole vedere se comincerà con lo stesso piglio della passata stagione. Se sarà così, rientrare nel giro azzurro sarà una logica conseguenza.
L’incubo. Sono 28 partite consecutive che il Palermo non perde al “Barbera”. Un serie di risultati positivi che un po’ spaventano il Cagliari. I rosanero, tra l’altro, potranno contare sull’apporto di un pubblico caldo e appassionato. Per i rossoblù sarà una prova di maturità, di carattere. Quel carattere che Bisoli giocatore aveva da vendere e che vuole trasmettere alla squadra. Ci sarà già riuscito? E? quello che si augura il presidente Cellino.
