Unione Sarda - Jeda saluta, Marchetti resta

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© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 1 settembre 2010, 08:28Rassegna stampa
di Redazione TuttoCagliari.net
fonte L'Unione Sarda

Non è stata una bella conclusione di calciomercato per il Cagliari. Non tanto per la cessione di Jeda (andato al Lecce in via definitiva in cambio di 1,5 milioni di euro), che ha una sua logica, quanto per la mancata partenza di Marchetti, separato in casa e destinato a svolgere il ruolo di terzo portiere, dietro Agazzi e Pelizzoli. Il suo inevitabile malumore non deve diventare motivo di attrito nello spogliatoio, la cui compattezza è da anni l'autentico segreto del Cagliari. Questo bene va difeso a ogni costo, la speranza è che il “caso Marchetti” non abbia strascichi. La società ha il dovere di mettere il portiere nelle migliori condizioni per potersi allenare al pari degli altri. Il calciatore ha quello di non trasmettere il suo comprensibile nervosismo alla squadra. Saranno minimo quattro mesi di difficile convivenza (sino all'apertura del calciomercato di gennaio che, si spera, potrebbe portare qualche novità), che dovranno essere vissuti con maturità da tutte le parti.
Le ultime ore di calciomercato sono state frenetiche. Il dg rossoblù, Francesco Marroccu, è arrivato a Milano di buon mattino e si è recato subito all'Ata Hotel, sede delle trattative. Intanto, il presidente Cellino, dal suo ufficio, dirigeva le operazioni via telefono.
Per quanto riguarda Marchetti c'era una possibilità Roma. La società giallorossa aveva fatto intendere di voler ingaggiare Marchetti nel caso fosse riuscita a liberarsi di Doni.

Così non è stato. Secondo il Cagliari, la Roma, impegnata nella difficile operazione Borriello, non aveva la reale intenzione di ingaggiare il rossoblù. Infatti, Marroccu, facendosi interprete dell'irritazione di Cellino, nel pomeriggio dichiarava: «Nessun no di Cellino al trasferimento perché non c'è stata alcuna trattativa con la Roma. Ho scambiato solo due parole con Pradè ma la trattativa non è mai decollata, quindi non si può parlare di un no del Cagliari. Se vogliamo parlare di Marchetti alla Roma bisogna almeno incontrarsi fisicamente. Noi il giocatore non lo dobbiamo regalare, ma rispettare». Senza avventurarsi nella ricerca delle responsabilità, va detto che questa situazione è nociva per tutti: la società ha subito un danno economico notevole; il giocatore ha perduto la Nazionale e rischia un anno di inattività.
Saluta con un pizzico di amarezza Jeda, che ha scelto il Lecce per il rilancio. A un certo punto, pareva potessero spalancarsi le porte della Sampdoria, che trattava col Bologna la cessione di Pozzi. Poi questa operazione è fallita e Jeda è finito in giallorosso.
Per quanto riguarda gli acquisti, nella lista c'è anche il figlio di Pierpaolo Bisoli, Dimitri, centrocampista, classe 1994. Il figlio d'arte arriva dal Cesena a titolo definitivo e per ora giocherà nella Primavera allenata da Gianluca Festa.