Unione Sarda - Cagliari, è caccia alla maglia
Pierpaolo Bisoli lo aveva detto, all'inizio della sua avventura in rossoblù: «Al Cagliari è finito il tempo dei titolari inamovibili, tutti partono da zero e il posto va guadagnato giorno dopo giorno in allenamento». Detto fatto. Il tecnico ha lanciato un maxi ballottaggio per almeno tre posti nella squadra che dovrà affrontare la Roma, una sfida che nessuno vorrebbe perdersi. L'allenatore sta sfogliando la margherita, stando bene attento a non dare troppe indicazioni, tenendo tutti sulla graticola. Una sana competizione, mirata a estrarre le migliori energie di ciascun giocatore della rosa. L'obiettivo di lungo termine è quello di creare un gruppo compatto, capace di sopperire alle assenze dei singoli con la forza del collettivo. Una linea di conduzione tecnica irrobustita dall'appoggio della società e che sta fortemente motivando il gruppo.
IL TERZINO SINISTRO Il ruolo di difensore esterno sinistro, così si dice adesso, è il primo che propone un ballottaggio. Sinora la maglia è stata di Lorenzo Ariaudo, riproposto nella stessa posizione anche da Pierluigi Casiraghi, il ct dell'Under 21 che, grazie a due vittorie con Bosnia e Galles, si è qualificata ai playoff dell'Europeo 2011. Ma l'inaspettato spazio concesso a Ariaudo è stato determinato dall'infortunio di Agostini che, a causa di una tendinite, ha dovuto saltare la preparazione e tutte le amichevoli. Sfruttando la pausa di campionato seguita alla giornata di esordio, Agostini si è rimesso in pista e adesso è candidato a rientrare sin dal primo minuto. Ariaudo, in teoria, sarebbe in vantaggio, ma il giovane difensore è reduce dal lungo ritiro con la Nazionale e ha accumulato la fatica di due partite estremamente dispendiose dal punto di vista fisico e mentale. Tutti elementi che Bisoli terrà in considerazione per prendere la decisione migliore. Ariaudo, sia in precampionato che a Palermo, si è disimpegnato bene; Agostini ha dalla sua una vasta esperienza in serie A, rafforzata dalla serie ininterrotta di presenze nello scorso campionato.
IL CENTROMEDIANO Meno credibile il dubbio se schierare Conti o Nainggolan in cabina di regia. Il primo è nettamente favorito.
A Palermo era toccato a Nainggolan. Chiamato a rimpiazzare Conti, recuperato in extremis dopo una distorsione alla caviglia subita nell'amichevole con il Betis Siviglia della domenica precedente, il belga di origini indonesiane ha sorpreso tutti. Certo, le sue capacità di gestire il pallone e di dettare i tempi di gioco alla squadra sono nettamente inferiori a quelle di Conti, ma sul piano della corsa e della combattività, il suo contributo nella problematica trasferta di Palermo è stato decisivo per lo 0-0 finale. Conti, però, è pian piano diventato un punto di riferimento importante del Cagliari, squadra di cui è capitano dopo l'addio al calcio giocato di Diego Lopez. Tra l'altro, da buon ex giallorosso, Conti smania di misurarsi contro la Roma e contro Totti, con cui in passato ha avuto qualche battibecco in campo. In sostanza, Conti dovrebbe essere al suo posto, davanti alla difesa, pronto a sostenere la squadra in fase di non possesso e a spingere quando la palla è tra i piedi dei rossoblù. L'infortunio alla caviglia, inoltre, è stato dimenticato e non c'è più alcun ostacolo all'impiego di Conti dal primo minuto.
IL CENTRAVANTI E siamo al ballottaggio più importante, quello con l'esito meno scontato. Detto che Cossu sarà sicuramente il trequartista e che Matri al momento è uno dei punti fermi dell'attacco di Bisoli, c'è un bellissimo sprint, che si risolverà solo sul filo di lana, tra Nenè e Acquafresca.
Il primo ha giocato da titolare nella partita d'esordio al “Renzo Barbera”, risultando l'attaccante rossoblù più pericoloso, con due colpi di testa che hanno mandato la palla per due volte ad accarezzare i pali difesi da Sirigu. Allora, però, Acquafresca era appena arrivato e - come aveva spiegato Bisoli alla vigilia - non aveva ancora colmato il gap che lo divideva dagli altri attaccanti rossoblù. Ma da allora sono passati dodici giorni e il panorama potrebbe essere cambiato.
Acquafresca smania per tornare al gol e cancellare in un sol colpo le delusioni della scorsa stagione, contrassegnata da due maglie (quella dell'Atalanta prima e del Genoa poi), da diversi infortuni, molta iella e la miseria di tre reti, di cui due su rigore.
Nenè e Acquafresca, verrebbe da dire: dove si va a finire non si sbaglia. Eppure, è una decisione non semplice per Bisoli, comunque dotato di spalle abbastanza larghe per affrontare una simile questione.
