Biondini a Lo stadio dei bambini: "Il Cesena non può sbagliare partita"

Biondini a Lo stadio dei bambini: "Il Cesena non può sbagliare partita"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 16 dicembre 2010, 11:47Primo piano
di Nicola Adamu

La rassegna "Lo stadio dei bambini", promossa dal Cagliari Calcio per invogliare i ragazzini delle scuole elementari alla passione per i colori rossoblu, ha visto questa settimana come protagonista il mediano Davide Biondini, ospite della "Ugo Foscolo" di Quartu Sant'Elena. TuttoCagliari.net era lì e, prima che il rosso centrocampista romagnolo venisse letteralmente travolto dalle domande degli intraprendenti bimbi presenti, ha avuto modo di registrare alcune sue dichiarazioni.

Davide, che effetto ti farà tornare a Cesena da avversario?

Sarà certamente una partita particolare, è la prima volta che torno da avversario nella città in cui sono cresciuto. Sarà certamente una bella emozione.

Avevi già giocato contro il Cesena?

Sì, ma mai al "Manuzzi". Ai tempi del Vicenza, in casa nostra. Vincemmo 4-1

Che gara ti aspetti, per quanto riguarda domenica?

Sarà sicuramente una partita impegnativa, hanno una tifoseria calda e il loro è un campo difficile. Per il Cesena è sicuramente una partita più da ultima spiaggia di quanto lo sia per noi, ed è anche vero che loro hanno riposato domenica scorsa e questo può essere un vantaggio in più.

In definitiva, quindi, chi è più avvantaggiato tra il Cagliari e il Cesena?

Si parte da prospettive differenti. Noi viviamo un buon momento, stanno arrivando i risultati e di conseguenza sono tornati entusiasmo e determinazione. Loro si trovano in una condizione diversa dalla nostra, vivono magari una fase di maggior confusione e tensione, e da ciò nasce sicuramente una gran volontà di non sbagliare la partita.

Rispetto all'ultima trasferta, quella di Firenze, cosa dovrà cambiare?

Sicuramente bisognerà rivedere l'intensità di gioco nei primi 45 minuti, che a Firenze non c'è stata. Non possiamo certamente permetterci di tenere un comportamento di questo tipo a Cesena.

Quanto ti piacerebbe portar via punti da questa trasferta?

Sicuramente mi piacerebbe tanto, anche perché ora siamo in netta ripresa rispetto a una prima parte di stagione in cui abbiamo vissuto delle difficoltà.

Avresti mai pensato di incontrare il Cesena da avversario in A, sino a qualche tempo fa?

In verità no, mancando dalla A da vent'anni non mi aspettavo di ritrovarlo a certi livelli.

Cosa guarderai appena entrerai al "Manuzzi"?

Di norma non presto troppa attenzione ai dettagli quando entro in campo, tuttavia stavolta credo che non potrò fare a meno di buttare un occhio verso la curva e i suoi tifosi. Di sicuro saluterò con piacere il loro magazziniere.

Cosa è cambiato da Bisoli a Donadoni, al punto da giustificare una tale inversione di rotta?

Sono tanti i fattori da valutare. Con Bisoli abbiamo sfidato squadre più forti e non eravamo al top della condizione come lo siamo ora, in più abbiamo fatto parecchi punti con le nostre dirette concorrenti.

Pensi ancora alla nazionale?

In questo momento no, la nazionale attuale è troppo diversa da quella in cui sono stato io, sia per quanto riguarda il modulo che le scelte, dove vengono giustamente privilegiati i giovani di qualità.

Come vivi tutta questa concorrenza a centrocampo, complice l'esplosione di Nainggolan?

Direi che è una cosa positiva. Nel mio reparto eravamo contati sino a non molto tempo fa, mentre nella situazione attuale il mister può valutare delle alternative a seconda delle esigenze.

Sei a Cagliari ormai da diversi anni. Pensi di poter fare una scelta di vita simile a quelle fatte a loro tempo da Conti e Lopez, poi stabilitisi qui?

In verità no, perché ho in programma di giocare almeno altri dieci anni. Qui mi trovo benissimo, tuttavia mi manca la famiglia e ho ancora voglia di fare nuove esperienze e misurarmi con altre realtà.