Brescia, Corioni si ispira a Cellino: "Basta, senza novità sullo stadio faccio giocare il Brescia a Cremona o Mantova"

 di Fabio Frongia  articolo letto 6954 volte
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Brescia, Corioni  si ispira a Cellino: "Basta, senza novità sullo stadio faccio giocare il Brescia a Cremona o Mantova"

Lo stadio S.Elia di Cagliari, si sa, è in bruttissime condizioni, e prossimo all'abbandono, tanto da costringere il Cagliari a giocare da tempo nella lontana Trieste. Ma la situazione dell'impianto sardo è, come ha detto Cellino, "la punta di un iceberg", "emblema dello stato delle cose in Italia", citando invece il presidente della Figc, Giancarlo Abete.

La dimostrazione arriva dalle dichiarazioni odierne del presidente del Brescia, Gino Corioni, Il quale ha minacciato il Comune di Brescia di trasferire le Rondinelle in qualche città limitrofa.  "Basta: porto via la squadra dalla città - afferma perentoriamente Corioni - Se a breve non avrò novità sulla questione stadio, quella contro il Sassuolo sarà stata l'ultima partita giocata al Rigamonti. Io non ne posso più: è una vergogna dover continuare a giocare in quell'impianto".

Il "Mario Rigamonti" è da tempo annoverato tra gli stadi più fatiscenti del BelPaese, ben prima dello scoppio della bomba S.Elia di questa stagione. Ma l'esempio di Cellino, non a caso vulcanico come il collega Corioni, potrebbe dare la spinta anche ad altri colleghi. "Avete visto - ha detto ancora Corioni al "Giornale di Brescia" - che cos'ha fatto Cellino con il Cagliari? Dopo tante promesse non mantenute da parte del Comune ha preso la squadra e l'ha portata a Trieste".

Cagliari e la Sardegna, essendo isola, ha sempre non poche difficoltà quando si tratta di trovare soluzioni per un campo alternativo. Per Brescia e il Brescia non sarebbe difficilissimo individuare uno stadio evitando di penalizzare troppo i tifosi. "Dove potrei portarla io? Cremona è la prima ipotesi, ma andrebbe bene anche Mantova", ha chiosato Corioni, che spera ancora di vedere i lombardi acciuffare, in Serie B, una posizione playoff fino a qualche mese fa insperata, prima dell'arrivo di Calori in panchina.