Guglielmo Coppola, il bomber di Ranieri tra goal e...capriole

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06.07.2016 17:42 di Giancarlo Cornacchia Twitter:    Vedi letture
Guglielmo Coppola, il bomber di Ranieri tra goal e...capriole

Era la stagione 87/88. Ai nastri di partenza del campionato di serie C1 si presenta un Cagliari incerottato da tutte le parti. Grazie ai sacrifici della famiglia Orru', assieme ad altri generosi imprenditori cagliaritani, ed al lavoro certosino di Carmine Longo il fallimento della società che aveva accumulato un passivo di oltre dieci miliardi di lire dopo la sciagurata presidenza di Fausto Moi era stato scongiurato. Ma la squadra affidata a Renzo Robotti, umile per la verità, stentava al cospetto di una categoria dura quanto veloce. All'orizzonte l'onta della retrocessione in C2 nonché vedere i cugini della Torres dall'altra parte della classifica. La famiglia Orru' decide di dare il benservito all'ex terzino della Fiorentina per affidare la guida tecnica ad uno tecnici più amati dai tifosi sardi: Mario Tiddia, per tutti Cincinnato. Ma non è finita qui: ci vuole un attaccante rapido e cattivo per dare la scossa al reparto offensivo rossoblu. Carmine Longo pesca dal Padova l'esperto bomber Guglielmo Coppola e la scelta si rivelerà da subito azzeccata. Venticinque partite ed undici goal, corsa, grinta e tecnica che portarono i rossoblu alla salvezza, anticamera della stagione successiva in cui il Cagliari conquistera' la serie B. Guglielmo diventa leader della squadra, nonché idolo della tifoseria che intonava il coro: "GU-glielmo COPPOLA, GU-glielmo COPPOLA!". Nella stagione successiva gli ordini di scuderia sono perentori: serie B. Alla rosa viene aggregato il giovane Gianpietro Piovani con la quale Coppola si trova a meraviglia grazie agli spazi ed alla rapidità del piccolo attaccante scuola Brescia. E la stagione sarà un trionfo: primo posto con 45 punti e promozione in serie B. Coppola chiudera' la stagione 88/89 con altre 11 reti ed...una capriola: è il 16 aprile 1989 e al Sant'Elia i rossoblu si giocano il primo posto contro il Palermo. Siamo nelle battute conclusive dell'incontro quando Coppola si rifugia nella bandierina del calcio d'angolo sotto la curva Nord. E' braccato da due difensori rosanero, ma lui vede il compagno Pulga arrivare in suo aiuto e si inventa l'impensabile: blocca la palla con entrambi i piedi e si esibisce in una capriola all'indietro che lascia di sasso i difensori del Palermo e manda in estasi i 45 mila tifosi presenti. Per la cronaca l'incontro terminerà 1-0 per il Cagliari con goal del piccolo terzino Davin, che ribadi' in rete una respinta corta della difesa avversaria. Guglielmo festeggio' la sua sesta promozione in carriera, ma la sua gioia durò poco. I conti del Cagliari erano ancora tremendamente in rosso e per poter affrontare con maggiore serenità la stagione della cadetteria Carmine Longo dovette cedere alle lusinghe del Taranto che offre la bella somma di un miliardo e 350 milioni per assicurarsi il bomber rossoblu. Sgomento tra i tifosi, Ranieri e lo stesso giocatore: "Ho pianto, sarei rimasto anche con un ingaggio più basso", rivelerà anni dopo il nostro bomber che oggi si diletta come titolare di un bar nel centro di Firenze. Possiede una casa a Torre delle Stelle e progetta di venire a vivere in Sardegna perché il legame con questa terra non si è mai spezzato.