Una partita, tanti ricordi: il Cagliari mata il Toro con una sonora "manita"

Una delle più sonanti vittorie della storia rossoblu
04.11.2016 21:40 di Giancarlo Cornacchia Twitter:    Vedi letture
Una partita, tanti ricordi: il Cagliari mata il Toro con una sonora "manita"

È il 16 maggio 1993 e mancano pochissime giornate alla fine del campionato. Il Cagliari targato Mazzone è in piena corsa per una clamorosa qualificazione alla Coppa Uefa e si reca a Torino per affrontare una squadra che con l'Europa ha un feeling già consolidato. Il tecnico di Trastevere lancia nella mischia un certo Marco Sanna con il compito di marcare stretto un certo Carlos Pato Aguilera, vale a dire uno dei più temuti attaccanti in circolazione. Mondonico, tecnico dei granata, teme e non poco i rossoblu che impiegano comunque sessanta secondi per far capire agli avversari che sarà una giornata nera: è Cappioli, servito da Francescoli, a colpire il palo con una rasoiata di esterno destro. Trascorrono a malapena tre minuti ed è goal per i rossoblu con Firicano che spedisce la palla alle spalle di Marchegiani su corner di capitan Matteoli. Il Toro sembra già alle corde; al 10' Pepe Herrera ruba palla a Vincenzo Scifo, supera in velocità "Tarzan" Annoni, mette al centro e per il Principe Francescoli è fin troppo facile realizzare il raddoppio. I granata non riescono a reagire, merito del Cagliari che gioca meravigliosamente bene. Nella ripresa continua il monologo rossoblu: Luca Fusi, ex libero della nazionale, si fa ridicolizzare da Francescoli che gli ruba un pallone all'altezza della trequarti. Il fantasista uruguaiano fugge verso la porta ed infila il portiere in uscita. Ci si ferma? Neanche per idea, ed è Cappioli a confezionare l'ennesimo contropiede e servire l'accorrente Vittorio Pusceddu; terrificante il sinistro del terzino di Buggerru che Marchegiani può solo stare a guardare spegnersi in rete. A tempo scaduto è Luis Oliveira a mettere il sigillo su una partita roboante. "Andate tutti alla Lazio!", grideranno in coro i tifosi del Torino nei confronti dei loro giocatori dopo l'umiliazione subita. Per il Cagliari strada spianata per un'Europa sempre meno miraggio.