Barella: "Inter? Non so niente. Tre partite col Cagliari poi decideremo il futuro"

09.05.2019 20:47 di Redazione Cagliari   Vedi letture
Fonte: TuttoMercatoWeb.com
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Barella: "Inter? Non so niente. Tre partite col Cagliari poi decideremo il futuro"

Ospite di RadiolinaNicolò Barella ha parlato del suo passato, della sua crescita a Cagliari e soprattutto del tema del momento: il suo futuro.

Si rincorrono le voci di mercato che lo vorrebbero in procinto di vestire la maglia nerazzurra. "Ci sono ancora tre partite in questa stagione, voglio giocarle al massimo. A fine campionato valuteremo la soluzione migliore per me e per il Cagliari. Trattativa con l'Inter? Io non ne so niente. Inghilterra? Al momento la Premier League è il campionato più bello e le due finali europee potrebbero contare ben quattro squadre inglesi". 

Crescita col Cagliari . "Nell'ultimo periodo sto riuscendo a prendere meno ammonizioni. La posizione conta tanto, da trequartista mi occupo meno della fase difensiva. Mi sento una mezzala ma cerco di dare il meglio in qualunque posizione; il mister mi schiera spesso sulla trequarti e mi trovo molto bene. Maran mi ha insegnato tante cose, ho imparato tanto da lui, è un allenatore che ha inciso tanto nella mia crescita. Ora mi manca il gol, dovrei cercare di farne qualcuno in più; sono stato sfortunato, ho colpito diversi pali e traverse".

Finale di stagione. "Ci stiamo allenando bene, sabato c'è la Lazio e scenderemo in campo con rabbia dopo i due punti persi a Napoli. Vogliamo vincere le ultime tre partite per arrivare più in alto possibile".

Sulla nazionale. "Ho riflettuto solo parecchi giorni dopo il gol sul fatto che sono l’unico cagliaritano che ha segnato con la maglia dell’Italia, fa una certa impressione. Devo ringraziare il CT e i miei compagni di nazionale, mi fanno sentire importante e contribuiscono alla mia crescita anche in azzurro".

Senso di appartenenza. "Ho sempre voluto giocare col Cagliari, fin da quando andavo allo stadio da bambino, e ce l'ho fatta. Oggi sono addirittura capitano, per me è un orgoglio. La partita più bella? La famosa rimonta col Napoli nei minuti di recupero". 

Esempi e ispirazione. "Da bambino adoravo Stankovic, da adulto il mio esempio è stato Daniele Conti. Mi piaceva molto anche Gerrard. Somiglio a Nainggolan, abbiamo caratteristiche diverse ma siamo entrambi molto fisici. Cossu è stato molto importante, mi ha rimproverato tante volte ma poi ho capito che voleva farmi capire cosa sbagliavo per farmi crescere. Ora ci parlo molto spesso, mi dà tanti consigli".