David Nyathi, un All Star in tribuna

05.08.2009 10:30 di Francesco Strazzera   Vedi letture
David Nyathi, un All Star in tribuna

Che Cagliari non fosse certo terra di conquista per i sudafricani lo si intuì già dall'approdo in rossoblù del lungagnone Eric Tinkler, 20 opache presenze nella stagione 1996-97, quella conclusasi con lo sciagurato spareggio di Napoli. Due anni dopo però, sbarca in Sardegna un altro bafana bafana, il fluidificante di spinta David Nyathi, classe 1969 e già due esperienze in Europa, una fallimentare al Tenerife e l'altra, appena sufficiente, con gli svizzeri del San Gallo. Ma nella sua nazionale, campione d'Africa nel 1996 e seconda due anni dopo, è una stella: titolare inamovibile, è anche uno dei migliori del Sud Africa a Francia '98.

Conclusosi il mondiale, David parte per il ritiro rossoblù a Riscone di Brunico coi migliori propositi: ”Mi presento al calcio italiano a 29 anni, nel pieno della mia maturità: non mi lascerò sfuggire l'occasione. Nei tre anni con il Cagliari voglio stupire tutti, poi mi ritirerò a Città del Capo, per godermi le splendide spiagge”. Se le godrà molto prima. Nelle amichevoli pre-campionato non brilla, ma gioca sempre più di Macellari, con cui dovrebbe contendersi la fascia mancina. Ma comincia il campionato e il tecnico, all'epoca Giampiero Ventura, lo utilizzerà sempre meno. Si parla di problemi di adattamento alle nuova realtà italiana, lingua in primis (anche se l'altro africano Mboma, tempo due mesi e sapeva già perfettamente proferire il verbo italico).

E mentre al Sant'Elia comincia a frequentare assiduamente la tribuna, il 16 dicembre è all'Olimpico con la Nazionale All Stars, quella di Zidane e Ronaldo per intenderci. In campionato il terzino nativo di Shatale collezionerà appena 6 presenze. La stagione successiva è convocato per il ritiro estivo, ma non si presenta. Finisce così la storia tra David Nyathi e il Cagliari. Il desaparecido, abbandonata la Sardegna, si accasa all'Ankaragucu, in Turchia. Accantonato anche dalla sua nazionale, dopo appena sei mesi appende le scarpette al chiodo e ritorna in patria. É rimasto nel mondo del calcio, come allenatore di giovani e come commentatore, assieme all'ex laziale Mark Fish, delle partite di Champions League per l'emittente televisiva TVSA.