Caro Galliani, le scrivo

23.04.2013 00:18 di Redazione TuttoCagliari.net   Vedi letture
Fonte: di Massimiliano Morelli
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Caro Galliani, le scrivo

Caro Adriano Galliani,
mi piacerebbe che Lei dicesse adesso qualcosa sulle beghe del nostro calcio. Adesso che la Sua squadra è stata indirettamente defraudata in classifica, e non sto pensando a quanto accaduto nel posticipo serale che ha visto il Suo Milan affrontare in trasferta la Juventus. Mi piacerebbe che Lei puntasse il dito sul campionato falsato, esattamente come quando, prima di Cagliari-Fiorentina, aveva snocciolato ai cronisti le differenze vissute dalla Sua squadra nei confronti della formazione di Vincenzo Montella, puntando il dito sul fatto che contro i viola il Cagliari giocò a porte chiuse dentro Is Arenas, cosa non avvenuta qualche settimana prima con i Suoi rossoneri. Mi piacerebbe che Lei osservasse con lo stesso occhio insaziabile i primi due gol messi a segno al San Paolo dal Napoli, che la Sua squadra sta rincorrendo per l'ingresso nella prossima Champions league: non le sembrano in fuorigioco? Non le sembrano viziati? Sì, Lei magari non si esporrà più di tanto come per esempio hanno fatto il telecronista e la spalla-opinionista di una emittente a pagamento, diretta concorrente di canali televisivi a lei vicini, per ovvi motivi.  E certo, per chi è abituato sempre e solo a esaltare davanti a un microfono le squadre d'alta quota (per contratto? per semplice questione di tifo? chissà...)  alle pendici del Vesuvio tutto è andato secondo copione. Invece era in offside Cavani quando Astori ha deviato nella sua porta il passaggio filtrante proveniente dalla sinistra: è ovvio, se l'attaccante del Napoli non fosse stato lì, il capitano del Cagliari non sarebbe stato costretto a storpiare la deviazione. E il secondo gol? Ancora Cavani, che usufruisce del passaggio in avanti (impercettibile? macchè, lo osservi con cautela quel tocco verso l'uruguaiano) del compagno di squadra Maggio. Mettiamola così, signor Galliani: lei ha perfettamente ragione, il campionato è falsato. Ma – aggiungo – trovi motivi diversi per perpetrare la sua causa.  E si renda conto – lei è sportivo, no? - che la squadra poco salvaguardata è quella che domenica in trasferta è stata diretta dal signor De Marco.