Quelle partite che ricordano Blade Runner

Massimiliano Morelli cura per TuttoCagliari.net una tagliente rubrica di spigolature dedicate al mondo rossoblù, viste attraverso il tubo catodico. Classe '63, Morelli è giornalista e scrittore. Ha al suo attivo una decina di pubblicazioni
08.05.2012 22:09 di Massimiliano Morelli   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Quelle partite che ricordano Blade Runner

Ho visto (e sentito) cose che voi umani neanche... Ho visto indirizzare la sfida fra il Cagliari e la Juventus verso l'apoteosi bianconera con un gol di Vucinic segnato in netto fuorigioco senza che telecronista e spalla ammettessero la gaffe arbitrale. Ho sentito un bordocampista, bastonato a più riprese da un dirigente del Milan, sparlare gratuitamente nel merito d'un coro esternato nei confronti d'un terzino bianconero che stava a terra e poi restare in silenzio quando quel terzino è uscito definitivamente dal campo. Fra gli applausi. Ho ascoltato dire che è “sano agonismo” il calciatore della Juventus che ringhia su uno del Cagliari e a ruoli invertiti ho sentito dire che “è fallo”. Ho visto un fallo da ultimo uomo su Cossu gestito da un signore di Schio che quel fallo non l'ha neanche calcolato. Anzi, ha punito Cossu, vai poi a capire il perché. Ho visto dentro un campo di calcio una bandiera sorretta da un bastone di sette metri e poi mi son chiesto perché in tanti stadi certi padri di famiglia con bambini al seguito sono obbligati a togliere il tappo della bottiglietta di plastica altrimenti quella bottiglietta stessa non può esser portata sugli spalti. Ho sentito voci note d'una paytv pronte ad annotare “il calcione di Nainggolan” e un assordante silenzio quando i falli li facevano quelli con le maglie a strisce bianche e nere. Poi, quando Nainggolan ha giocato qualche buon pallone, ho sentito le voci note della stessa paytv dire che quest'anno sarà lui, Radja, l'uomo mercato. E alla fine ho visto pure il presidente d'una squadra che s'è salvata per il rotto della cuffia festeggiare nello spogliatoio dei neo campioni d'Italia. E sono rimasto senza parole.