Cellino: "Cagliari mi manca. Giulini? Non si è comportato bene. Riporto il Brescia in A entro il 2020"

17.11.2018 12:08 di Serafino Ghisu   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cellino: "Cagliari mi manca. Giulini? Non si è comportato bene. Riporto il Brescia in A entro il 2020"

Massimo Cellino non nasconde la nostalgia per il Cagliari e la Sardegna. "Mi manca moltissimo, è la mia terra - ha detto il presidente del Brescia ai microfoni de La Gazzetta dello Sport - a volte quando sono distratto e sento alla radio qualcuno che dice “il presidente del Cagliari”, mi giro di scatto, credo che stia parlando di me. Non mi sono ancora abituato all’idea". Cellino lancia una frecciatina a Giulini, attuale presidente dei rossoblù: "Non mi sento con lui: non si è comportato bene quando ho venduto la società".

L'imprenditore sardo torna a parlare della vicenda legata allo stadio Is Arenas, utilizzato dal Cagliari solo per la stagione 2012-2013: "Mi sono fatto tre mesi per concorso esterno in tentata estorsione. Non ho ancora capito cosa volesse dire. E la vicenda non è chiusa: stanno ancora sentendo i testimoni dell’accusa".

Su Suazo e Allegri: "David ha qualità e mi conosce: ho sbagliato però a chiamarlo, non aveva esperienza. Corini è l’uomo giusto al momento giusto, anche se dobbiamo fare di più in trasferta. Allegri? Resta l'allenatore cui sono più legato: non l’ho mandato via anche se aveva fatto solo un punto in 6 partite".

L'obiettivo Serie A: "L’Atalanta resta un modello. Ho dovuto ricostruire il vivaio affidandolo a una persona di valore come Christian Botturi. So come cercare e costruire i giovani. Ma non c'è un complesso di inferiorità nei loro confronti: arriveremo al loro livello, il traguardo è salire in A al terzo anno, quindi nel 2020. Mi considero un imprenditore del calcio a tempo pieno. Ma ho una certa età e non ho più voglia di buttare via soldi".