Darío Silva, in salita col sorriso

16.05.2019 19:49 di Luca Pes   Vedi letture
Darío Silva, in salita col sorriso

L'inizio della carriera in Uruguay, la sua terra. Nel 1995 l'approdo in Europa. Tre anni a Cagliari, per tutti i tifosi rossoblù diventa "Sa Pibinca". Poi sette anni in Spagna. Chiude al Portsmouth, in Inghilterra.

Un calciatore viene di solito definito un "uomo fortunato". E Darío Silva lo era. Una carriera non da fuoriclasse ma tutto sommato positiva tra Sudamerica, Europa e tante tappe in giro per il mondo con la maglia de La Celeste

Ma il destino è talvolta spietato. Nel 2006 un terribile incidente a Montevideo: perde il controllo del suo pick-up, viene sbalzato fuori dall'abitacolo. Si frattura il cranio e la gamba destra. L'operazione, poi le complicazioni: l'amputazione dell'arto diventa inevitabile. 

Da quel momento una nuova vita. Tante difficoltà. La voglia di non arrendersi.

Jugones, programma TV dell'emittente laSexta, ha dedicato uno speciale all'ex attaccante rossoblù.

"Ho lasciato il calcio - racconta Darío Silva - perché mio padre mi aveva detto che gli sarebbero rimasti tre mesi di vita".

Oltre ai guai fisici, le difficoltà economiche"I soldi? Me li hanno portati via i miei agenti".

Darío oggi fa il cameriere in una pizzeria di Malaga, come se quel passato da calciatore non fosse mai esistito. "Non mi lamento - dice sorridendo - sarebbe potuta andare peggio".

La vita può cambiare. Darío Silva si è fermato, poi è lentamente ripartito. Col sorriso.

In fin dei conti, Darío è ancora un uomo fortunato.