O’Neill: “Povero, ma felice. A Cagliari mi chiamarono ubriacone, poi mi offrirono da bere”

21.02.2017 12:28 di Pietro Piga   Vedi letture
O’Neill: “Povero, ma felice. A Cagliari mi chiamarono ubriacone, poi mi offrirono da bere”

Fabian O’Neill, che indossò la maglia del Cagliari dal 1995 al 2000, attualmente lavora a Montevideo, nel bar “La Nueva Lata”.

L’ex attaccante, 43 anni, ha rilasciato diverse dichiarazioni a El Pais: “Non ho più nulla. Ho sperperato un patrimonio di 14 milioni di dollari, ho speso persino quello che non avevo. Non mi dà alcun fastidio essere povero. Al contrario, oggi sono anche più felice perché sono circondato solo da persone vere che si aiutano a vicenda senza secondi fini.

Ho fatto sempre ciò che ho voluto e me la sono goduta. Le donne s’innamoravano del mio lato festaiolo e ubriacone, salvo poi volermi cambiare. Ma non è mai stato possibile, nessuno avrebbe mai potuto cambiarmi, nemmeno uno psicologo. Sono fatto così, ribelle e orgoglioso.

A Cagliari, quando retrocedemmo in B, ricordo che mi fermai sulla spiaggia e i tifosi mi gridarono ubriacone, dopo il ritorno in serie A li andai a cercare perché ricordavo i loro volti e quella volta facevano a gare per offrirmi da bere. Questo è il calcio e, sinceramente, non lo rimpiango affatto.

Alla Juve non avrei potuto fare di più, c’era gente migliore di me e capii subito che sarei stata l’ultima ruota del carro. D’altra parte c’era un fenomeno come Zidane. Mio figlio? Quello che voglio è che lui studi molto, anzi moltissimo. Perché il calcio dura poco. Spero che faccia bene nel mondo del calcio, ma non chiederò mai soldi ad un bambino. Io devo dare qualcosa a lui, non chiedere. E se mi offrisse qualcosa, non la accetterei, perché sono molto orgoglioso. L'unica cosa che gli ho insegnato è che sia uomo. E che dica di essere mio figlio, così o lo uccidono o lo salvano”.