Virdis: “Solo legato a Cagliari, nel ‘77 volevo riportare la squadra in A. Riva? Un idolo”

25.06.2017 12:18 di Pietro Piga   Vedi letture
© foto di Andrea Pasquinucci
Virdis: “Solo legato a Cagliari, nel ‘77 volevo riportare la squadra in A. Riva? Un idolo”

Quattro anni, 75 partite e 24 reti. Pietro Paolo Virdis, attaccante del Cagliari dal 1974 al 1977 e nella stagione ‘80-’81, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport, con la quale ha ripercorso gli anni in rossoblù.

“Sono legato a Cagliari, dove sono arrivato a 7 anni”, esordisce. Su Gigi Riva, dice: “Il mio idolo, che incrociavo per strada ma non avevo il coraggio di fermare. Con mio papà andavo al vecchio Amsicora per vederlo giocare. Non dimenticherò mai la prima volta in cui l’ho affrontato: giocavo nella Nuorese, lui nel Cagliari. Finì 2-2 con due gol suoi e due miei e di quel giorno conservo gelosamente una foto”.

Virdis, nel 1977 passò alla Juventus, a differenza di Rombo di Tuono che rifiutò l’offerta: “Ma Riva era Riva, nessuno poteva toccarlo. Nemmeno io, nel 1977, volevo lasciare Cagliari, anche se non avevo nulla contro la Juve. Avevo 20 anni e avrei preferito rimanere vicino a mia mamma e alle mie sorelle, dopo la morte di mio padre. E poi il Cagliari aveva perso gli spareggi per salire in A e ci tenevo a riportarlo su. Boniperti venne in Sardegna per convincermi, mentre il presidente del Cagliari, Delogu, mi ripeteva che doveva cedermi perché non c’erano più soldi. Alla fine, mia mamma mi fece capire che era giusto andare e così partii per Torino”.

Tornò in rossoblù, per una sola annata, nel 1980: “Visto che non mi ero sbloccato del tutto, chiesi a Boniperti di prestarmi al Cagliari. Mi bastò una stagione, con Riva dirigente e Tiddia allenatore, per ritrovare me stesso”. “Il mio cuore è diviso tra Cagliari e Milan”, confessa. E conclude: “Sono felice di vivere a Milano, anche se in vacanza torno sempre in Sardegna”.